iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno
carne
di Anna Maria Polidori

Non capita tutti i giorni di incontrare… Gesù. Magari un Cristo un po’ più maturo, ma sempre affascinante: eppure a Vitalij Zherdev, insegnante universitario all’Accademia di Stato di Arte e Design di Kharkiv, arrivato prima a Senigallia e poi a Urbino, in fuga dalla sanguinosa guerra russo-ucraina, è successo anche questo.

Ci piace seguire chi è stato nelle Marche e da qui ha spiccato il volo verso altre mete. “La vostra regione ha tutto: mare, montagne, colline” ci aveva detto.

Affascinato da Franco Zeffirelli dopo aver lasciato il territorio marchigiano, Vitalij ha bussato alla Fondazione Zeffirelli di Firenze, dove, il figlio dell’amatissimo regista di iconici film e opere teatrali, Pippo, gli ha spalancato le porte, continuando a strizzare l’occhio a Milano, dove Zherdev interagisce con l’Accademia Ucraina di Balletto che vede come direttrice e fondatrice Caterina Calvino Prina ed altre istituzioni milanesi. Continuando ad insegnare alla Florence Academy of Art,  l’esperienza più esaltante, e che fa tanto Pasqua, è stata quella di aver conosciuto Robert Powell, l’interprete di Gesù di Nazareth dell’iconico sceneggiato RAI firmato da Franco Zeffirelli.

Il 16 febbraio, a Firenze, nel maestoso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha preso vita infatti la prima edizione del Premio Franco Zeffirelli. Tra i premiati Placido Domingo, Marco Bellocchio e la costumista de Il Paziente Inglese Ann Roth assieme a Robert Powell per il suo meraviglioso ruolo di Gesù di Nazareth. Il premio prende la forma di una scultura in bronzo dorato ispirata a uno dei colossi scenografici ideati da Franco Zeffirelli per Il Trovatore. Realizzata dalla bottega orafa Paolo Penko con l’antica tecnica della fusione a cera persa e cesellata interamente a mano, la statuetta è custodita in uno scrigno artigianale firmato Parione. Come ha ricordato Pippo Zeffirelli, è un simbolo della visione artistica del Maestro: un oggetto prezioso che unisce memoria, artigianato e scena.

Che cosa ha significato incontrare Powell per lei Zherdev?

“È stata una grande emozione. Un incontro simbolico. Mi lasci soprattutto dire che Franco Zeffirelli con il suo Romeo e Giulietta che avevo visto quando ero uno studente ha forgiato il mio carattere e il mio futuro indirizzandolo verso quello che sarei diventato poi. Robert Powell e sua moglie sono stati squisiti. La moglie anzi, mi ha espresso tutta la sua preoccupazione  e solidarietà per il mio Paese, in guerra ormai da tanti anni. Ho donato loro un mio libro e continuiamo a sentirci”.

Ha visto il Gesù di Zeffirelli?

“Sì, e penso che la scelta di Robert Powell sia stata estremamente  intelligente da parte di Zeffirelli”.

Anche la visione del regista, che ha pensato ad un Gesù mistico e magnetico.

“Sì. È stato un progetto fantastico, stupendo e quegli occhi blu hanno ben incarnato un Gesù stupendo. Sa: per me incontrare Powell è stato un po’ come chiudere il cerchio”.

Senta, un’altra reunion è stata quella con il suo amico Igor che da ballerino e coreografo del Bolshoi ha poi lasciato quel mondo.

“Ci siamo rivisti dopo 10 anni e siamo stati assieme una decina di giorni. È stata una grande emozione. Igor per me ha significato l’iniziazione al balletto: mi ha spiegato lo studio e la conoscenza di quest’arte. Abbiamo ricordato aneddoti, siamo andati assieme alla Scala a vedere La Bella Addormentata. Igor aveva una carriera spianata al Bolshoi ma poi cambiò diventando chirurgo pediatrico. Ha sempre giustificato la cosa dicendomi che la carriera di danzatore è breve, mentre aiutare gli altri, curarli, è importante e senza tempo”.

scarpe firmate

Vitalij ha altre mostre in programma?

“Sono proprio adesso a Milano per discutere con quelli dell’Accademia Ucraina di Balletto la mia prossima esposizione che avrà luogo, pensiamo, per il ventesimo anniversario dalla fondazione”.

È sempre…

“Sì, un’esposizione di ritratti di ballerini”.

Qualche nome delle persone ritratte?

“Yolanda Correa, prima ballerina del Balletto Nazionale Norvegese:  Michal Krcmar, primo ballerino del Balletto Nazionale Finlandese”.

 

 

 

 

irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno
scarpe moda