«Il ricorso alle esternalizzazioni per la refertazione degli esami istologici è un provvedimento che considero accettabile esclusivamente se limitato alla fase di emergenza che sta mettendo a rischio il diritto alla salute dei marchigiani, in particolare nelle province di Fermo e Ancona. Tuttavia, resta il fatto che si sia atteso troppo tempo: la gravità della situazione era stata da me documentata già a febbraio, marzo e poi di nuovo ad aprile, ma la Giunta regionale ha scelto di intervenire solo sotto la pressione dei miei atti ispettivi. Ciò dimostra come gli atti ispettivi siano strumenti utili che, in questo caso, sono serviti concretamente ad accelerare le procedure e a correggere le omissioni organizzative e politiche. Ne è prova il fatto che, solo all’indomani della mia ultima denuncia in Aula, un paziente che attendeva da mesi è stato finalmente contattato dall’Ast di Fermo per iniziare il ciclo di terapie. Senza quell’intervento, quel cittadino sarebbe ancora in attesa, con rischi gravissimi per l’efficacia del percorso terapeutico». Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti.






















