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Sono passati oltre 1300 giorni da quel nefasto 15 settembre 2022 quando un’alluvione paurosa devastò il paese. Sabato 18 aprile alle ore 10.00 nella sala culturale del chiostro di Sant’Agostino si terrà un momento informativo e di confronto tra cittadinanza e istituzioni: “Un momento importante al quale ci auspichiamo la massima partecipazione, utile per capire ciò che ci aspetta, alla luce delle tante problematiche irrisolte e dell’urgenza di mettere in sicurezza del paese” ha argomentato attraverso una nota il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini. Ed ha aggiunto: “Non possiamo rassegnarci all’idea che il paese rimanga così com’è e che quei cittadini e imprese che si sono rimboccati le maniche e hanno investito di nuovo sulle proprie abitazioni e attività, si trovino ancora nello stesso stato di rischio di tre anni e mezzo fa. Perché il ritorno alla normalità non può prescindere dalla risoluzione di evidenti problemi strutturali e di sicurezza. Noi continueremo a fare la nostra parte, con serietà, impegno e collaborazione istituzionale. Serve però anche uno sforzo corale di supporto all’azione amministrativa. Non lasciamo che si spengano i riflettori e che l’alluvione rimanga solo un problema di Cantiano e dei cantianesi. L’alluvione non può rimanere solo un problema degli amministratori, non è solo un problema del sindaco al quale quotidianamente si chiede conto di quello che si sta facendo senza che lui stesso abbia gli strumenti operativi e finanziari per poter intervenire. È un problema di tutta la comunità che non può e non deve abituarsi al brutto, a questo stato di degrado e soprattutto non può tollerare che si parli di prevenzione e che a più 1300 giorni di distanza, Cantiano sia nelle stesse identiche condizioni di rischio. Invito caldamente e fortemente la cittadinanza a mobilitarsi per questo ennesimo momento di confronto in cui faremo il punto di quello che si è fatto, che stiamo facendo e che resta soprattutto da fare. Cercheremo di fotografare la situazione con onestà e capire ciò che si intenderà fare assieme ai vari livelli Istituzionali o in alternativa se il paese dovrà rimanere così come è”. Invitati per l’occasione gli organi di governo regionale a partire dal presidente Francesco Acquaroli, il prefetto Emanuela Saveria Greco, il commissario straordinario per la ricostruzione Stefano Babini, onorevoli, assessori e consiglieri regionali del territorio, la Provincia e la diocesi di Gubbio.

 

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