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La situazione sanitaria a Gaza è allo stremo. Report di organismi internazionali, medici sul campo e organizzazioni umanitarie descrivono una catastrofe senza precedenti: tutti gli ospedali della striscia di Gaza sono stati indistintamente colpiti, metà di essi sono andati distrutti; 1700 sanitari sono stati uccisi dall’inizio del conflitto e circa 90 di essi risultano ad oggi detenuti nelle carceri israeliani, senza accuse precise, ed esposti a documentate torture, violenze e negazione di cure.
La grave carenza di farmaci, anestetici, acqua e carburante, dovute al blocco degli aiuti decisi da Israele, sono di fatto un’ulteriore arma contro la popolazione civile, con conseguenze tragiche in particolare per bambini, donne incinte e malati cronici.
Distruggere il sistema sanitario è stato e continua ad essere una scelta deliberata del governo d’ Israele, in aperta violazione al diritto internazionale e sotto gli occhi del mondo che stenta ad intervenire per porre fine a questa disumanizzazione.
A Gaza è morto il diritto alla vita.
L’associazione Urbino Salute, impegnata nella promozione della salute come diritto umano fondamentale e come bene pubblico globale invita i propri soci a partecipare al presidio previsto per sabato 18 aprile alle ore 10.30 in piazzale Roma, al monumento Raffaello. Sarà presente un sudario, realizzato dal collettivo “Carnia per la pace” , su cui sono trascritti i nomi di più di 18.000 bambini a cui è stato negato il futuro e reciso il diritto alla vita.
Non esiste salute senza pace e non c’è dignità senza il rispetto del diritto alla vita.
URBINO SALUTE OdV

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