Il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “Laurana Baldi”di Urbino è capofila del progetto di Didattica Innovativa denominato “Urbino SMART City” finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR Marche FSE+ 2021/2027 – Asse Istruzione e Formazione, “Progetti per la didattica innovativa nelle istituzioni scolastiche” in collaborazione con la “Welcome Aps” di Monte Roberto. La formazione docenti è stata curata da esperti della DedaNext (consulenza IT) di Trento.
Grazie a questo progetto si volge decisamente lo sguardo sulle nuove tecnologie come strumento per valorizzare la storia, l’arte, la cultura del nostro territorio. Si è appena concluso, infatti, il corso di formazione sulle stampanti 3D che per due mesi ha coinvolto un folto gruppo di docenti del Liceo Laurana Baldi, provenienti da diversi ambiti disciplinari, uniti da una visione condivisa: integrare i saperi secondo l’approccio STEAM, dove scienza, tecnologia, arte e umanesimo dialogano in modo concreto.
Il percorso rappresenta il primo tassello del progetto “Urbino Smart City”, una sperimentazione di due anni che punta a superare i confini tradizionali tra materie attraverso un metodo laboratoriale e innovativo. A partire da maggio entrerà nel vivo la fase sperimentale guidata dal professor Marco Fabi con la collaborazione del team di progetto: proff. Maria Di Massa, Monica Giampaoli, Matteo Bischi e dei tutor per la sperimentazione proff. Lorenzo Gori, Gloria Muzzarelli e Tania Scagnetti.
L’obiettivo di questa prima sperimentazione è la realizzazione di alcuni modelli 3D del centro storico cittadino coinvolgendo, su base volontaria, un team composto sia da docenti che da studenti in formazione. Gli studenti saranno protagonisti nella ricostruzione tridimensionale degli edifici, precedentemente studiati e modellati con software dedicati. I punti di interesse della città saranno selezionati assieme agli alunni.
Ma il progetto va oltre la semplice riproduzione architettonica: le “pietre vive” della città prenderanno voce grazie alla tecnologia, raccontando storie attraverso podcast, immagini e testi. Gli oggetti 3D che verranno realizzati consentiranno di simulare la realtà urbana mediante la ricostruzione geometrica degli spazi; successivamente, l’integrazione di sensori permetterà un’interazione dinamica tra elementi fisici e contenuti digitali, aprendo nuove prospettive per la didattica e la valorizzazione del patrimonio culturale.
In autunno partirà inoltre ulteriore formazione sull’Internet of Things: i docenti formati impareranno a collegare sensori e contenuti, caricando materiali su una piattaforma dedicata. Parallelamente, saranno avviate attività di brainstorming per intrecciare le diverse discipline attorno al contesto del centro storico urbinate.
I contenuti prodotti avranno carattere multidisciplinare: testi in forma di guida turistica, audioguide in italiano e inglese, fino a veri e propri documentari video. Per conoscere più da vicino “Urbino Smart City”, l’appuntamento è fissato per il 6 maggio alle ore 17.30 presso l’Aula magna del Liceo scientifico Laurana: un’occasione aperta a tutti per scoprire come innovazione e tradizione possano costruire insieme il futuro della città.























