Il Contratto di Fiume Biscubio, Bosso, Burano, Candigliano, presentato a l’ Aquila, al XIII° incontro del Tavolo Nazionale Contratti di Fiume (Poster), a seguito della candidatura avanzata inerente all’attuazione dei Contratti di Fiume nella regione Marche, ha ottenuto un contributo per realizzare il progetto presentato collocandosi in posizione utile nella graduatoria finale.
IL PROGETTO PREMIATO
SI INTITOLA
”Contratto di Fiume per i Bambini e le Bambine, i Ragazzi e le Ragazze” andrà nelle scuole del territorio dei 7 comuni (Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Serra Sant’Abbondio) che hanno partecipato insieme ad altri stakeholders pubblici e privati e sottoscritto il percorso attuativo, A RACCONTARSI E A FARE EDUCAZIONE AMBIENTALE.
A far data da settembre 2026, il CdF andrà, nelle quinte classi delle scuole primarie, per sensibilizzare i bambini e le bambine, nelle terze medie delle scuole secondarie e nelle quinte classi delle superiori per divulgare ai ragazzi e alle ragazze quanto realizzato e per ascoltare la voce dei nostri giovani sulle prospettive ambientali e di sviluppo che vorrebbero per questo nostro territorio.
Il programma è scaglionato su tre appuntamenti: il primo sarà in aula dove verrà spiegato cosa è un Contratto di Fiume, cosa è stato fatto nel percorso e cosa è stato proposto come azioni da sviluppare con momenti educativi Il secondo appuntamento si svolgerà all’aperto attraverso “Passeggiate Progettanti” nei luoghi più significativi dei nostri fiumi compresa la Diga del Furlo per far “toccare con mano” la realtà e stimolare una partecipazione con proposte di prospettiva da parte dei nostri giovani. Il terzo incontro sarà nuovamente in aula dove verrà richiesto ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze di esprimersi su “Fiume che vorrebbero” e sulle aspettative che hanno per la cura dell’ambiente e la gestione dell’acqua e lo sviluppo nella nostra zona formulando un loro Programma d’Azione sintetico.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato… – ha affermato Alberto Alessandri, sindaco di Cagli, perché si conferma così la correttezza della scelta fatta a suo tempo di riattivare il percorso del Contratto di Fiume. E lo siamo ancora di più perché abbiamo voluto cofinanziare l’azione con fondi comunali per cominciare così a diffondere questo strumento di governance partecipativa in cui crediamo”.
“È questa una grande opportunità – ha aggiunto Leonardo Antinori, assessore all’Ambiente, Sociale, Istruzione, Politiche Giovanili per avvicinare i giovani alle politiche ambientali e sociali, sulla tutela delle risorse idriche e anche per l’istruzione visto che toccheremo materie vicino alle cosiddette STEM ( un acronimo inglese che sta per Science (Scienza), Technology (Tecnologia), Engineering (Ingegneria) e Mathematics (Matematica), un insieme di discipline scientifico-tecnologiche fondamentali per l’innovazione e il futuro professionale anche dei nostri giovani nel nostro territorio”.
Il Coordinamento tecnico scientifico e organizzativo del progetto è stato affidato al Geologo Ambientale Endro Martini, residente a Cagli, esperto a livello Nazionale di Contratti di Fiume, che ha espresso grande soddisfazione. Ci ha detto: “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato per contribuire al successo di questa iniziativa. Non mancheranno riferimenti alle aspettative della Strategia Nazionale per l’Area Interna Alte Marche e al Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici che indica lo strumento dei Contratti di Fiume tra quelli da utilizzare per politiche di adattamento condivise, nella prospettiva del futuro dei nostri giovani per tenerli qui, dove sono nati”.






















