“Basta isolare l’entroterra con decisioni che ignorano la geografia e i bisogni reali dei cittadini”. È una bocciatura netta quella espressa dalle consigliere del Partito Democratico di Acqualagna Laura Biagiotti e Oriana Spini sull’attuale strategia di collegamento tra Urbino e Roma. Al centro delle critiche, il tracciato scelto per il servizio autobus, che secondo le esponenti dem dovrebbe invece seguire la direttrice naturale della Flaminia.
Nel mirino finiscono in particolare i percorsi attraverso i valichi di Bocca Seriola e Bocca Trabaria. “È un controsenso tecnico – spiegano – si opta per strade tortuose e scomode per i passeggeri, quando esiste un’alternativa più efficiente come il tracciato della Contessa, il passaggio più basso e veloce tra Adriatico e Tirreno. Così si allungano i tempi di percorrenza e si riduce il comfort del viaggio”.
Secondo Biagiotti e Spini, la deviazione verso Città di Castello rappresenta anche un errore politico e turistico. “In questo modo si tagliano fuori realtà importanti come Acqualagna, Cagli e Cantiano, ignorando la vocazione storica del territorio. Collegare Urbino a Gubbio attraverso la Flaminia non significa solo migliorare il servizio per studenti e pendolari, ma anche creare un asse turistico di grande valore, capace di mettere in rete due patrimoni come il Medioevo e il Rinascimento”.
Le consigliere raccolgono inoltre le istanze del territorio, dando voce alla protesta dei cittadini e alla mobilitazione promossa da Cittadinanza Attiva di Cagli. “La Regione parla di sostegno alle aree interne, ma nei fatti le isola. Chiediamo al sindaco di Acqualagna e alle istituzioni regionali: quali collegamenti concreti state davvero sostenendo?”.
La proposta del PD è chiara: “Il collegamento con Roma deve passare per la valle del Metauro e del Burano. È la rotta più logica, sicura e strategica per garantire servizi efficienti e valorizzare davvero le Marche e l’Umbria d’arte”.
Uno scontro destinato ad aprire un nuovo fronte nel dibattito sulla mobilità nelle aree interne, dove infrastrutture e trasporti restano temi centrali per lo sviluppo e la qualità della vita dei cittadini.






















