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«Sono partita da Ancona di notte, sotto la pioggia, con un treno diretto a Roma. C’è un punto in cui la ferrovia sembra camminare sull’acqua. Al ritorno, da quel punto, avrei rivisto il porto della mia città e il cerchio si sarebbe chiuso. Sono entrata in Siria il 27 dicembre 2024, diciannove giorni dopo la caduta di Assad, quattordici anni di guerra e cinquantaquattro di regime. Nel Paese delle mie origini ho ripreso confidenza con la notte e il valzer dei pensieri che arrivano tutti insieme».
Con Siria, il giorno dopo, Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov’è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar’a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici. Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa.
Come si scrive la parola fine a tutto questo?
 “Le impronte femminili nella storia dei popoli spesso sono rese invisibili, in particolare nei contesti di guerra e violenza. Questo libro racconta di impronte di donne e uomini sopravvissuti a guerra e regime, che ci offrono uno spaccato della Siria e dei siriani che merita di essere conosciuto” afferma Asmae Dachan. In un tempo dove il bisogno di pace è l’emergenza assoluta, vogliamo esserci: per capire, conoscere e contribuire a percorsi di dialogo. Domenica 10 maggio alle ore 17.00 la rassegna Impronte Femminili sarà ospite dei monaci camaldolesi nel bellissimo Eremo di Monte Giove per incontrare Asmae Dachan che verrà intervistata da Francesca Cecchini, sul suo ultimo viaggio oggetto del suo ultimo lavoro editoriale.
staff - Impronte Femminili

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