di Anna Maria Polidori
VivArte, l’associazione urbinate di Oliviero Gessaroli, presenta mercoledì 13 maggio alle 16 presso l’Oratorio di San Giovanni – Sala Balimbeni, l’Incontro con Silvia Cecchi e Oliviero Gessaroli, introdotto e presentato da Maria Lenti. La Cecchi ha di recente scritto un libro di poesie dal titolo: Tracce di Silenzi. Undici poesie, illustrate da Oliviero Gessaroli. Il libro verrà ampiamente discusso dai partecipanti. Silvia mette subito in evidenza negli scritti i tempi in cui viviamo: “Ciò che entrambi cerchiamo è l’essenziale, soprattutto in questo tempo che ci chiede silenzio, misura e ascolto”, rimarcando l’importanza dell’esserci per gli altri e per noi stessi: di ascoltare e sentirci e sentire il mondo che ci sta attorno. Poi l’autrice riflette sul significato dell’albero, come entità che permette sempre nuovi inizi. Ricordiamo che la maggior parte degli alberi perde le foglie in autunno, foglie che ritorneranno come per magia con la nuova stagione: morte e vita sono ciclicamente intrecciate in questo gigante bonario e saggio. Un’altra poesia invece spinge a ricercare nello spazio quello che non vediamo ma che percepiamo con l’anima; tutto quello che ancora non è visibile ma potrebbe esserlo.
Una poesia parla di vecchiaia, del tempo che avanza, un’altra, invece dell’orto in inverno, dove alcuni vegetali comunque vengono piantati per essere poi assaporati durante questa stagione. Una poesia invece spiega il significato della solitudine di una vita spesa senza altre persone in casa e dei ricordi del passato. Il mare viene percepito come immensità: la signora vorrebbe tentare d’afferrare le “parole” (le onde) che il mare sussurra, senza però riuscirci. Ci sono attimi che perdiamo, momenti che passano senza che riusciamo ad afferrarli: per Silvia una foglia può essere paragonata alla comprensione dell’amore. La poetessa fa coincidere la cosa con i “colori appassiti dell’autunno”. L’ingresso all’evento culturale è libero, però gli organizzatori fanno notare che con il biglietto d’ingresso sarà possibile visitare gli affreschi dei fratelli Salimbeni, Jacopo e Lorenzo. Tra gli sponsor della manifestazione culturale, troviamo la Pro Loco di Urbino, la Città di Urbino, il Legato Albani.






















