Fermignano si prepara ad accogliere una nuova edizione di Popoli in Festa, l’evento dedicato all’incontro tra culture, tradizioni e linguaggi del mondo che animerà il centro cittadino nelle giornate del 3,4 e 5 giugno 2026. Anche per questa edizione, la manifestazione conferma la propria identità: un grande spazio di condivisione capace di unire musica, convivialità, contaminazioni artistiche e partecipazione, trasformando Fermignano in un punto d’incontro tra popoli, esperienze e culture internazionali. Tra le prime anticipazioni ufficiali del programma musicale figurano tre proposte artistiche molto diverse tra loro ma accomunate da una forte vocazione alla ricerca culturale e alla contaminazione sonora. Sul palco di Popoli in Festa il 4 giugno alle 21,30 arriveranno infatti i Bambara Files feat Mama Diabate progetto musicale e racconto sonoro guidato da Sandro Joyeux, artista internazionale noto per la sua capacità di fondere reggae, folk, musica africana e canzone d’autore in performance dal forte impatto umano e sociale che intreccia ritmi e suggestioni provenienti da differenti tradizioni popolari, in un viaggio energico e coinvolgente. Con lui sul palco anche Inoussa Dembele e Mama Diabate. Il 5 giugno alle 21.30 spazio poi alle atmosfere intime e profonde con L’Ora del Funambolo , uno spettacolo che rende omaggio alla tradizione musicale attraverso interpretazioni intense e cariche di emozione, raccontando la fragilità e la bellezza del cammino di ognuno di noi, sempre in equilibrio ma con lo sguardo rivolto in avanti. Sul palco Elisa Ridolfi alla voce, interprete raffinata del Fado, con Riccardo Bertozzini alla chitarra e Andrea Alessi al contrabasso. Queste sono solo le prime anticipazioni di un programma che nelle prossime settimane verrà arricchito da nuovi appuntamenti, spettacoli, proposte gastronomiche e momenti dedicati alle comunità presenti sul territorio. «Come assessore e come organizzatrice di questa manifestazione, sono particolarmente orgogliosa di vedere Fermignano trasformarsi ancora una volta in una casa aperta al mondo -spiega Monica Scaramucci, assessore agli eventi-, capace di accogliere artisti, comunità e persone provenienti da esperienze diverse ma unite dalla voglia di conoscersi e stare insieme. Gli artisti che ospiteremo rappresentano perfettamente questo spirito: portano sul palco non solo musica, ma visioni, racconti e pezzi di mondo». Nei prossimi giorni saranno comunicati ulteriori dettagli sul programma completo della manifestazione.






















