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FANO «L’emergenza abitativa rappresenta una delle sfide più delicate del welfare contemporaneo» è stato sottolineato ieri mattina al Codma di Rosciano nel corso dell’incontro che ha visto la presenza di oltre 50 assistenti sociali a conclusione del percorso finanziato dal PNRR dedicato al tema dell’abitare sociale. All’incontro hanno partecipato sei Ambiti territoriali sociali della provincia di Pesaro e Urbino, insieme a operatori, realtà del terzo settore e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di condividere esperienze, strumenti e buone pratiche su una delle sfide più delicate del nostro tempo. Per il sindaco Luca Serfilippi, «l’emergenza abitativa è reale e va affrontata con un approccio multifattoriale. A Fano, insieme all’assessore alle Politiche sociali Lucia Tarsi e alla dirigente dell’Ambito territoriale sociale 6 Roberta Galdenzi incontriamo ogni giorno situazioni molto delicate: in un anno sono circa 200 le persone che si rivolgono ai nostri servizi. E 200 persone significano 200 famiglie». Ha proseguito Serfilippi: «Abbiamo già avviato diversi incontri con Lente regionale abitazione pubblica (ERAP) ma dobbiamo continuare a lavorare in rete con gli altri Comuni e con il terzo settore. Oggi Fano dispone di pochissimi alloggi da mettere a disposizione degli utenti, per questo rivolgo un appello ai privati: chi ha un immobile disponibile aderisca all’avviso pubblico. Il Comune ha creato un fondo di garanzia a tutela dei proprietari, proprio per favorire nuove locazioni e dare una risposta concreta a una domanda sempre più alta. Mettere a disposizione una casa oggi – ha concluso il sindaco – significa aiutare concretamente persone e famiglie che rischiano di trovarsi senza un luogo in cui vivere. La casa non è soltanto un tetto: è dignità, sicurezza e possibilità di futuro».

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