
CANTIANO La cooperazione è la strada per ridare fiducia e spinta a un futuro migliore all’entroterra. «La democrazia come pratica viva e condivisa, la cooperazione come leva per rafforzarla» il motto di Coopevolution che ha inaugurato la stagione degli incontri nel chiostro di Sant’Agostino a Cantiano «Comune non scelto a caso – ha dichiarato Gianfranco Alleruzzo presidente di Legacoop Marche – perchè occorre mettere al centro i beni comuni e la loro rigenerazione, valorizzando il ruolo dei principi cooperativi come guida per costruire modelli di sviluppo alternativi e sostenibili. Un laboratorio aperto che connette esperienze, visioni e progettualità, rafforzando il significato e l’impatto del modello cooperativo oggi». Alessandro Piccini sindaco di Cantiano e presidente dell’Unione Montana Catria e Nerone ha sottolineato che «il modello della cooperazione è la nuova chiave di lettura indispensabile ancor più per rigenerare i Comuni dell’entroterra che hanno bisogno di contare su tre parametri indispensabili che sono sanità, scuola e viabilità». Non è un piangere su se stessi «ma la piena convinzione che la strada da percorrere oggi è quella che lascia da parte la vecchia politica e punta sulle sinergia di forze nuove che vogliono guardare avanti con rinnovato ottimismo».
Sono i due i punti qualificanti di Cantiano focalizzati per l’occasione: la città di origine di Adele Bei partigiana e senatrice eletta all’Assemblea Costituente del 1947 e città drammaticamente colpita dall’alluvione del 2022. Come a dire: riproporre i valori della Costituzione che riservano un’attenzione particolare alla cooperazione come energia rigenerante. In seconda battuta la volontà di una comunità che non si rassegna ma vuole rinascere: «Comune di area interna che vive i vantaggi e le difficoltà di questa condizione. E’ stato duramente colpito dall’alluvione e allo stesso tempo è un luogo simbolo della Resistenza» ha rimarcato Gianfranco Alleruzzo. Affascinante l’intervento, di fatto una lectio magistralis, della costituzionalista Carmela Decaro Bonella. Occasione unica «per alimentare riflessioni strategiche e pratiche» il commento che si è colto tra il numeroso pubblico. Un merito indiscusso va riconosciuto a presidente dell’Unione Montana Piccini per la forza che sa imprimere in quello che vuole essere il risveglio delle migliori energie dell’entroterra. Con piena convinzione e ampio raggio d’azione tanto da rappresentare un faro di riferimento per tante altre realtà locali.






















