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di Anna Maria Polidori

C’è grande fermento ed eccitazione al teatro di Cagli per lo spettacolo-saggio che proporranno Benilde Marini e il team di Movimento e Fantasia venerdì 12 giugno alle 21.15. Andrà infatti in scena la rivisitazione di uno dei più bei musical della storia del cinema: 7 Spose per 7 Fratelli. Questa versione è ispirata all’originale film diretto da Stanley Donen e scritto da Albert Hackett, Frances Goodrich e Dorothy Kingsley. Il coreografo è stato Michael Kidd. Visto che i ragazzi erano alla buona, gente di campagna, boscaioli, taglialegna, il ballo ha virato verso manifestazioni fortemente virili, rendendo i balletti  un tutt’uno con il resto della narrazione. Ispirato in origine dal libro: The Sobbin’ Women di Stephen Vincent Benét, il film è tutto da ridere. Sebbene ci siano stati diversi musicals americani iconici, di certo 7 Spose per 7 Fratelli per freschezza narrativa,  è il migliore di tutti nonché il più sano anche sotto il profilo più squisitamente valoriale ed etico. È per tutta la famiglia e ricordiamo che ha vinto nove Oscar. Il film ha inizio con Adamo il più grande di questi 7 fratelli che sta comprendendo qualcosa: non possono andare avanti così. La casa è sporca, non c’è un minimo d’ordine. Deve immolarsi e trovare rapidamente una moglie che sistemi tutto. Così entra in scena Milly, che è innamorata di Adamo, lo sposa velocemente, ma una volta portata a casa sua capisce che non saranno affatto tutte rose e fiori, perché questi ragazzi sono dei veri selvatici, scalmanati, disordinati. Spetterà a Milly educare ‘sti ragazzoni belli, alti,robusti, ma senza nessuna delicatezza o finezza o eleganza, tentando di renderli individui civili che possano a loro volta ambìre a sposarsi. Ma come fare con ragazzi privi di tatto e di un minimo di conoscenza di quel che comporta vivere in società, corteggiare una ragazza, essere gentili, affabili? Infatti  a poco a poco i ragazzi capiscono quanto sia importante Milly nella loro vita e vorrebbero sistemarsi anche loro. Vanno a una festa e fanno a cazzotti con un’altra banda di ragazzi. Un macello insomma. Nel mentre i ragazzi che fanno?

Rapiscono le ragazze e le portano in montagna. Questo manda su tutte le furie Milly che non voleva niente del genere, ma, semplicemente che due si piacessero, si frequentassero e magari poi si sposassero. Il destino gioca però a favore dei ragazzi perché una frana impedisce la ridiscesa a valle delle ragazze, che saranno costrette ad una convivenza forzata con quei ragazzoni. E questo, per l’intero inverno! I fratelli a poco a poco appariranno a queste ragazze sotto altri occhi. Ne comprenderanno la solitudine prima del loro arrivo e di quello di Milly. In realtà sono ragazzi schietti, allegri, dolci e protettivi. In una parola: buoni. A inverno finito, quando tutti i blocchi materiali se ne saranno andati, i genitori di queste ragazze scopriranno che le loro figlie si sono innamorate e non vogliono più andarsene dalla montagna. Milly intanto partorisce una figlia e sarà questa bambina la genialata finale della storia che termina con un grandioso happy end! Le coreografie dello spettacolo cagliese sono curate da Irene Calagreti e Sofia Sborzacchi, il canto da Alice Burani. I biglietti sono prenotabili online su Vivaticket il giorno dello spettacoli a partire dalle 19. Ingresso intero 15 euro, ridotto 10.

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