
Si è svolta il 13 e 14 giugno a Cantiano una suggestiva due giorni di turismo equestre nel cuore del Monte Catria, organizzata da Natura a Cavallo Marche grazie all’impegno della referente regionale Emanuela Platani. L’Associazione Natura a Cavallo, fondata nel 1988, promuove l’amore per la natura, il rispetto dell’ambiente, la cultura, la solidarietà e la valorizzazione del territorio attraverso il turismo equestre. Con circa 700 soci distribuiti in 20 sezioni territoriali, rappresenta una delle realtà più importanti del panorama equestre italiano. Nel corso degli anni ha organizzato numerosi eventi di rilevanza nazionale e internazionale, tra cui il viaggio a cavallo Belluno-Roma per il Giubileo del 2000, il Viaggio delle Prealpi, il Cammino di Dante e la Monaco-Verona. Inoltre, promuove ogni anno un ricco calendario di manifestazioni e attività sul territorio. Da oltre dodici anni è gemellata con la VFD Baviera, favorendo lo scambio e la partecipazione di cavalieri italiani e tedeschi a eventi e raduni.
Il cavallo è il simbolo e il protagonista delle attività associative: un compagno che permette di vivere la natura in modo autentico, riscoprendo valori, tradizioni e il piacere delle cose semplici. Natura a Cavallo si impegna a diffondere una corretta cultura equestre, promuovendo il benessere animale, il rispetto dell’ambiente e uno stile di vita consapevole e sostenibile.
Ad accogliere il gruppo a Cantiano erano presenti il sindaco Alessandro Piccini e i rappresentanti dell’Associazione Allevatori Cavallo del Catria, a testimonianza del forte legame tra l’iniziativa e il territorio. L’evento è stato infatti concepito non solo come occasione di scoperta paesaggistica, ma anche per valorizzare il Cavallo del Catria, l’unica razza equina autoctona delle Marche, allevata da secoli sulle montagne che ne portano il nome.
Particolarmente apprezzato dagli appassionati di turismo equestre, il Cavallo del Catria deve le sue qualità all’allevamento allo stato semibrado che ancora oggi caratterizza gran parte degli allevamenti della zona. Crescendo in libertà sui pascoli montani, questi animali sviluppano rusticità, resistenza, equilibrio e una notevole sicurezza di passo. Caratteristiche che li rendono ideali per i trekking montani e per le lunghe escursioni su percorsi impegnativi, dove affidabilità e capacità di adattamento risultano fondamentali.
L’itinerario ad anello proposto durante la manifestazione ha regalato ai partecipanti emozioni e panorami mozzafiato, alternando importanti dislivelli a suggestivi passaggi immersi nella natura incontaminata del massiccio del Catria. Un percorso che ha permesso di riscoprire il profondo legame tra uomo, cavallo e ambiente, culminato nell’incontro con coloro che ogni giorno si impegnano per la tutela del territorio e per la conservazione di una razza che rappresenta un autentico patrimonio delle Marche.
La due giorni si è così confermata non solo come un’esperienza sportiva e turistica di grande valore, ma anche come un importante momento di promozione delle eccellenze locali, capace di unire passione equestre, tradizioni rurali e valorizzazione del paesaggio montano. Da menzionare anche il lavoro del Centro Ippico La Badia dove sono stati ospitati i cavalli.





















