Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, UDC, Noi Moderati, Civici Marche e Base Popolare hanno scelto l’uomo per la presidenza della Provincia (elezioni domenica 12 luglio). È Alberto Alessandri, sindaco di Cagli al terzo mandato. È a tutti gli effetti una figura di espressione civica molto conosciuta avendo anche ricoperto il ruolo di presidente dell’Unione montana del Catria e del Nerone. In ballo fino a qualche giorno fa c’erano anche il primo cittadino di Mombaroccio Emanuele Petrucci, di Acqualagna Pier Luigi Grassi, il sindaco di Sassocorvaro Auditore Daniele Grossi e di Monte Grimano Terme Elia Rossi. Dunque dopo le stagioni di Paolini, sugli scranni della Provincia siederà un uomo del centrodestra. Nella nota dei partiti sopra citati si legge: “Come in tutte le scelte, siamo consapevoli delle difficoltà di trovare la condivisione piena e convinta di tutti. Ogni amministratore comunale, non fosse altro che per per comprensibili ragioni di rappresentanza territoriale, può rivendicare opinioni, idee e preferenze diverse ma in questo caso le ragioni politiche debbono superare qualsiasi difficoltà. Siamo convinti che tutti i nostri amministratori si adopereranno con impegno, determinazione e partecipazione per questo risultato che peraltro andrà a consolidare, come merita, la guida della nostra regione”. E sull’altro versante? O meglio nella partita a scacchi che è stata intrapresa che ruolo avrà il sindaco di Urbino Maurizio Gambini? Altri possibili candidati? Quale la posizione di un decano della politica locale Palmiro Ucchielli? Si vociferano un paio di nomi di amministratori dell’entroterra. Staremo a vedere. Intanto c’è la certezza di Alessandri su una sponda.






















