Si è tenuta ieri sera nel cortile d’onore del Palazzo Ducale la cerimonia di consegna delle civiche benemerenze del Comune di Urbania. Quest’iniziativa, ormai una tradizione per l’antica Casteldurante, premia i cittadini durantini che si sono distinti nei vari campi della vita sociale, professionale e sportiva per lavoro, competenze e passione dando prestigio alla città di Urbania. Il presidente del Consiglio comunale Davide Tacchi è l’ideatore dell’iniziativa: “Mi piace riconoscere chi se lo merita, ci sono urbaniesi che fanno parlare di sé in tutto il mondo con competenze a 360 gradi. Così abbiamo deciso di consegnare questo premio in ceramica raffigurante il patrono San Cristoforo. Questo evento ci ha dato la possibilità di premiare talenti assoluti, testimonianza che il Dna urbaniese è ben vivo e strappa ancora grandi riconoscimenti”. Così ha commentato il sindaco Marco Ciccolini: “Consegniamo questi premi a persone che portano in alto il nome della nostra città, persone che credono nei sogni e nelle passioni. La civica benemerenza è il massimo riconoscimento di una comunità: per noi è l’espressione di gratitudine e ammirazione a questi grandi cittadini che portano in alto il nome di Urbania e che possono ispirare con il loro operato le nuove generazioni”.
Il primo riconoscimento è andato a Sara Marini, architetto, dottore di ricerca, è professore ordinario in Composizione architettonica e urbana all’Università Iuav di Venezia. Dal 2020 è responsabile dell’unità di ricerca Iuav per la ricerca nazionale Prin “Sylva”. Dal 2019 è direttore di “Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts & Theory”. Proprio in questi giorni Marini è impegnata a Urbino nella Summer School internazionale ‘Epicentro – Avamposti/Outposts. Intorno a Francesco di Giorgio Martini’, promossa dalle università di Urbino e Iuav di Venezia assieme all’ISIA. Marini è stata la più giovane italiana ad arrivare alla cattedra universitaria nella sua materia. Premiata dal vicesindaco Annalisa Tannino e dall’assessore alla cultura Andrea Alessandroni, Sara Marini ha ricordato come “fin da piccolissima a Urbania respiravo l’architettura che la storia ci ha tramandato, soprattutto per quanto riguarda il suo rapporto con il paesaggio che qui ancora resiste ed è ben conservato”.
Riconoscimento anche per Alice Torcolacci, centrale della squadra di volley di Busto Arsizio in serie A1, giovane sportiva che ogni volta che torna ad Urbania ogni volta che gli impegni glielo permettono. L’ultima stagione ha segnato un momento importane con un ruolo significativo nella stagione della squadra lombarda che ha confermato sul campo il valore di Torcolacci. Tutta la sua carriera però è stata un crescendo: dal 2015 al Team Gabicce in serie B2, passando per un lungo periodo a Ravenna, prima in serie B1 poi in A2, a seguire il trasferimento a Brescia sempre in serie A2 e finalmente l’esordio in massima serie con la Megabox Vallefoglia. Nell’ultima stagione Torcolacci ha giocato a Busto Arsizio in A1 mettendo a segno una buona annata, che le era valsa anche la chiamata per gli stage della Nazionale, ai quali ha dovuto rinunciare per piccoli guai fisici. Premiata dall’assessore allo sport Emiliano Baffioni e dal Presidente del Consiglio comunale Davide Tacchi, Torcolacci ha sottolineato: “I sogni nel cassetto sono cresciuti insieme a me. Ora, dopo l’esordio e la conferma in massima serie sogno la nazionale, dove ero stata chiamata ma per problemi fisici non ho potuto dare la disponibilità. Spero che la prossima stagione sia quella della conferma e che si possa davvero aprire il cassetto dei sogni”.
Ultimo a salire sul palco è stato l’istrionico Feliciano Pierini, un’istituzione durantina, fondatore e anima di Radio MusicHall City prima e di TeleRadio City poi, le emittenti radio e tv degli anni ’80 che hanno accompagnato la storia di Urbania. Radio MuscHall City era la radio della Valle del Jeans, ascoltata nelle fabbriche, ma che trasmetteva anche fino ad Ancona, Pesaro e Rimini. Partita in un piccolo locale di Urbania diventò il riferimento dell’entroterra e le sue rubriche di dediche erano così richieste che prendere la linea sembrava impossibile. Dal microfono alla telecamera il passo fu breve e Pierini divenne un “inviato d’assalto” ante litteram, andando a indagare nelle principali questioni dell’epoca e lanciando appelli che poi si riveleranno visionari come quelli sulla sanità o sulla salute del fiume Metauro. Tutti i durantini di una certa età lo hanno visto in tv ed è stato il primo a raccontare le bellezze di Urbania ad un vasto pubblico. Premiato dal sindaco Marco Ciccolini e dall’assessore ai lavori Pubblici Sonia Tocacceli, Pierini non si è sottratto alle domande: “Mi ritengo fortunato e felice per aver incontrato e intervistato in quegli anni tanti personaggi del mondo della musica, della politica, dello spettacolo e persino Papa Wojtyla. Negli anni abbiamo fatto tante battaglie per il territorio e la nostra piccola emittente dava visibilità ai problemi della gente e della comunità. Raccontare Urbania è stato per me un onore”.























