Sabato a Carpegna il progetto Imboscate con Fill Pill e FSC Italia. Domenica, nella Chiesa di San Francesco di Mercatello sul Metauro, la conferenza-spettacolo di Andrea Pezzi “La nostra Odissea”
Ultimo weekend per Happennino Festival, che si prepara a chiudere la sua nona edizione con due appuntamenti che guardano alle aree interne come luoghi dai quali interrogare il presente e immaginare il futuro.
Il primo appuntamento è in programma sabato 19 settembre a Carpegna, dove Happennino propone un nuovo capitolo di Imboscate, il progetto realizzato in collaborazione con FSC Italia, una partnership che ha già toccato con eventi a tema l’Appennino centrale e meridionale e adesso arriva nel Montefeltro.
Protagonista della giornata sarà Fill Pill, stand-up comedian, content creator e divulgatore che utilizza la comicità per raccontare ambiente, sostenibilità e scienza, mescolando satira, rigore scientifico e spirito critico. Insieme a Giuseppe Bonanno, direttore di FSC Italia, accompagnerà il pubblico in un’esperienza tra i boschi di Carpegna, trasformando il trekking in un’occasione per parlare di biodiversità, foreste e del rapporto tra uomo e ambiente. È proprio questa l’idea alla base di Imboscate: utilizzare l’esperienza diretta, il cammino e l’incontro con divulgatori ed esperti per costruire una nuova consapevolezza sul valore dei boschi.
Il gran finale sarà invece domenica 20 settembre a Mercatello sul Metauro, dove alle 20.45, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco, arriverà Andrea Pezzi con La nostra Odissea.
Volto che ha contribuito a cambiare il linguaggio della televisione italiana, imprenditore, autore e divulgatore, Pezzi è oggi impegnato da anni nella riflessione sul rapporto tra innovazione, tecnologia, cultura e futuro dell’essere umano. A Happennino porterà una vera e propria conferenza-spettacolo che prende spunto dal mito di Ulisse per raccontare il nostro tempo: un viaggio attraverso i cambiamenti della contemporaneità, la trasformazione digitale, le crisi e la ricerca di senso.
La nostra Odissea, ispirata ai temi del suo ultimo libro e del recente spettacolo teatrale Intelligenza Naturale, mette al centro una domanda quanto mai attuale: quale spazio rimane all’uomo in un’epoca attraversata da tecnologie sempre più pervasive e da trasformazioni profonde e rapidissime?
Un appuntamento che chiuderà idealmente il percorso di Happennino 2026, iniziato il 29 agosto e capace in queste settimane di attraversare sette comuni dell’entroterra marchigiano con incontri, concerti, cammini e spettacoli. Un festival diffuso che ha messo in relazione cultura, ambiente e comunità, portando nell’Appennino ospiti e protagonisti del dibattito contemporaneo e ribadendo una convinzione che resta al centro del progetto: la cultura non come elemento accessorio, ma come uno degli strumenti necessari per rendere i territori interni luoghi nei quali sia possibile vivere, restare e costruire futuro.
Happennino – Festival dell’entroterra è un progetto di Happennino APS possibile grazie al patrocinio e contributo dei Comuni di Apecchio, Borgo Pace, Carpegna, Lunano, Mercatello sul Metauro, Sant’Angelo in Vado e Peglio e del main partner FSC® Italia, del main sponsor Marche Multiservizi, e degli sponsor Wooden Houses, Fantastic Ball, BCC Metauro e Birra Amarcord e dell’accomodation partner Sorelle Bendelli-























