da Regione Marche
La Regione Marche rafforza le attività del Molecular Tumor Board (MTB) regionale, il gruppo multidisciplinare dedicato alla valutazione dei casi oncologici complessi e all’integrazione delle informazioni cliniche, patologiche e genomiche per orientare le scelte terapeutiche.
È stato disposto un finanziamento complessivo di 624 mila euro per il progetto di potenziamento delle attività del MTB, con 267.588 euro impegnati per l’annualità 2026. Il progetto, predisposto dalla Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e approvato dal Coordinamento Regionale della Rete Oncologica il 3 agosto scorso, si inserisce nell’attuazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027.
Il Molecular Tumor Board regionale, istituito dalla Regione Marche nel dicembre 2023 e con sede presso l’AOU delle Marche, rappresenta uno strumento della Rete Oncologica Regionale per garantire appropriatezza, multidisciplinarietà ed equità nell’accesso alla profilazione genomica mediante tecnologie di Next Generation Sequencing (NGS).
“Investire nell’oncologia di precisione – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – significa mettere le competenze e le innovazioni disponibili al servizio di percorsi di cura sempre più personalizzati. Il potenziamento del Molecular Tumor Board rafforza la Rete Oncologica Regionale e consente di integrare professionalità e informazioni diverse nella valutazione dei casi più complessi. Questo finanziamento è anche il risultato della scelta di istituire la Rete Oncologica Regionale: senza una rete strutturata, infatti, queste risorse non avrebbero potuto arrivare all’oncologia del territorio. Per questo voglio ringraziare tutti gli oncologi che si sono messi immediatamente a disposizione e hanno lavorato per rendere operativo questo percorso. L’obiettivo è fare in modo che l’innovazione diagnostica e terapeutica possa tradursi concretamente in appropriatezza delle cure e in una maggiore capacità di individuare, per ciascun paziente, le opzioni terapeutiche più coerenti con le caratteristiche della sua malattia”.
L’oncologia di precisione consente infatti di individuare, attraverso l’analisi delle caratteristiche molecolari del tumore, eventuali alterazioni genetiche che possono orientare la scelta dei trattamenti. Il progetto sottolinea come le moderne tecniche di profilazione producano una grande quantità di dati la cui interpretazione richiede competenze specialistiche e una valutazione multidisciplinare. Il MTB integra quindi dati clinici, patologici e molecolari, favorendo l’appropriatezza terapeutica e trasformando l’attività clinica anche in una base per la ricerca traslazionale.
Il percorso coinvolge le strutture oncologiche della rete regionale attraverso la piattaforma di teleconsulto del Centro Oncologico e di Ricerca delle Marche (CORM). La richiesta di valutazione viene effettuata dal medico che ha in cura il paziente; il caso viene sottoposto a una prima verifica di appropriatezza e successivamente discusso dal gruppo multidisciplinare. Quando indicato, viene effettuata la profilazione biomolecolare e i risultati vengono analizzati dal MTB per definire le eventuali opzioni terapeutiche e la possibilità di accesso a studi clinici.
Il modello è già operativo e ha consentito, dalla sua attivazione nel giugno 2021, di prendere in carico 212 pazienti provenienti da tutte le strutture di oncologia della regione, attraverso 65 riunioni multidisciplinari, svolte anche in modalità ibrida per favorire la partecipazione degli oncologi del territorio.
Il nuovo progetto punta ora a consolidare e ampliare questa esperienza, prevedendo, tra gli obiettivi, la presa in carico di almeno 50 pazienti l’anno, l’incremento dei casi provenienti dalle diverse strutture territoriali, il mantenimento di un tempo medio non superiore a 35 giorni tra l’accettazione del campione valido e il referto definitivo del MTB e l’aumento della quota di pazienti profilati inseriti in studi clinici o per i quali venga individuata un’indicazione a una terapia molecolare. Il progetto prevede inoltre il rafforzamento delle attività di data management, l’elaborazione dei dati clinici e biomolecolari e l’identificazione di percorsi di monitoraggio personalizzati sulla base dei dati raccolti nella pratica clinica. Tra le risorse previste figurano un data manager dedicato al MTB, un data manager a supporto delle AST, un biologo o tecnico di laboratorio con competenze specifiche nella profilazione genetico-molecolare, l’implementazione della piattaforma informatica e l’acquisizione di test genetico-molecolari.






















