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La risposta fornita dall’assessore Ilari in. Consiglio Comunale martedì, sull’ennesima interrogazione del Movimento 5 Stelle riguardante i drammatici problemi della stazione ferroviaria di Fano, ha toccato vette di puro surrealismo. Una replica condita da veemenza, arroganza e sconcertante superficialità, buona solo a svicolare dai nodi centrali della sicurezza, dei servizi per disabili e dell’accessibilità. L’apoteosi del ridicolo si è raggiunta quando si è tentato di far passare la semplice sostituzione delle piastrelle del piazzale antistante la stazione come la risposta definitiva ad anni di denunce. Con un paragone assurdo – assimilare la mancanza di accessibilità alla tinteggiatura di una casa che ne impedisce momentaneamente l’uso – l’amministrazione ha derubricato il dramma dei cittadini disabili a mero intoppo da cantiere. Ad oggi, a chi ha ridotta mobilità viene negata la possibilità di salire o scendere a Fano, costringendolo a proseguire fino a Pesaro per la totale assenza dei servizi PRM. È scandaloso.

Nessun accenno, nessuna soluzione e zero visione su:

Servizi essenziali azzerati: biglietteria chiusa al pomeriggio e assenza totale di un info-point per i turisti che non vengono a Fano in SUV.

Abbandono delle attività: il bar della stazione è chiuso da anni nell’inerzia generale di un’amministrazione che non si è persino mai degnata di inviare un sollecito per la riapertura;

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Mobilità tagliata fuori: zero fermate per i treni ad Alta Velocità;

Sicurezza reale sui marciapiedi di stazione: completamente ignorata e sostituita con qualche lavoro di facciata.

Infine, il solito teatro sulle risorse: l’Assessore sventola il milione di euro del PNRR per i lavori in stazione – fondi che è bene ricordare a tutti sono arrivati grazie al Governo Conte contro il parere della destra italiana– quando questa stessa amministrazione, assieme al governo regionale, ha buttato alle ortiche il milione ottenuto sempre dal Movimento 5 Stelle di Fano per il progetto di fattibilità della Fano-Urbino. Un laconico “aspettate la fine del cantiere” è tutto ciò che la giunta sa offrire. Una replica piena di livore che trasuda una totale incapacità di gestione. Disabili, donne in gravidanza, anziani e pendolari meritano risposte sulla mobilità e sulla sicurezza, non maquillage urbano. La sicurezza e i servizi non hanno nulla a che fare con una tinteggiatura di facciata o il ripristino delle piastrelle: Fano è la terza città delle Marche, ma per questa giunta miope deve rassegnarsi a restare l’ultima.

Francesco Panaroni Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Fano

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