In Consiglio regionale si è svolta la discussione dell’interrogazione presentata dalla consigliera Marta Ruggeri sulla sospensione della POTES di Fermignano. Rispondendo all’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, Ruggeri ha ribadito la necessità di ripristinare il presidio e di valutarne il potenziamento. Dalla risposta dell’assessore è emerso che la sospensione della postazione è legata alle difficoltà finanziarie del gestore privato e che l’AST Pesaro Urbino si è attivata per arrivare alla ripresa del servizio. Nel corso della discussione sono stati inoltre richiamati i dati relativi all’attività svolta dalla POTES. Nel 2026 oltre ai 240 interventi in codice verde e bianco, la postazione è intervenuta anche in casi di codice giallo e rosso e ha effettuato 94 interventi di supporto alle postazioni di Urbino, Cagli e Urbania, confermando il proprio ruolo all’interno della rete territoriale dell’emergenza. Il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi esprime apprezzamento per l’attenzione dedicata alla questione e guarda con fiducia al percorso avviato per il ripristino del servizio.
“Ringrazio la consigliera Marta Ruggeri per la vicinanza e la sensibilità dimostrate verso Fermignano e per aver portato all’attenzione del Consiglio regionale un tema molto importante per la nostra comunità e per tutto il territorio dell’Alta Valle del Metauro. In questi due mesi ho avuto modo di confrontarmi più volte sia con l’assessore Paolo Calcinaro sia con il direttore generale dell’AST Alberto Carelli, trovando disponibilità all’ascolto e ricevendo da entrambi rassicurazioni sulla volontà di arrivare al ripristino della postazione di Fermignano. È un impegno che considero importante e sul quale confidiamo. L’auspicio è che ora si possa arrivare in tempi brevi alla riattivazione del servizio, restituendo al nostro territorio un presidio che negli ultimi anni ha rappresentato un punto importante della rete dell’emergenza-urgenza. Allo stesso tempo credo che l’imminente revisione del Piano regionale dell’emergenza-urgenza rappresenti un’opportunità per compiere una valutazione complessiva e guardare anche al futuro della postazione di Fermignano. I dati sull’attività svolta ci aiutano in questo senso: non parliamo soltanto degli interventi effettuati nel nostro Comune, ma anche del supporto garantito alle postazioni di Urbino, Urbania e Cagli. È la dimostrazione di come Fermignano possa svolgere una funzione importante all’interno di una rete territoriale più ampia. Per questo abbiamo avanzato da tempo la proposta di valutare il passaggio della postazione da Gamma a Beta, con la presenza dell’infermiere a bordo. Una richiesta che vogliamo portare avanti attraverso un confronto costruttivo con Regione e AST, partendo dai dati, dai tempi di intervento, dalla popolazione servita e dalle caratteristiche del territorio. Fermignano conta 8.269 abitanti e rappresenta uno dei principali centri dell’Alta Valle del Metauro. Crediamo quindi che, nella costruzione del nuovo Piano, ci siano tutte le condizioni per ragionare insieme sul ruolo che questa postazione può svolgere nella futura organizzazione del sistema di emergenza. Il primo obiettivo resta il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. Subito dopo siamo disponibili a lavorare insieme alla Regione, all’AST e a tutti i soggetti coinvolti affinché la revisione del Piano possa rappresentare anche un’occasione per rafforzare la rete dell’emergenza nel nostro territorio. Su temi come la salute e la sicurezza dei cittadini credo che il metodo migliore sia proprio questo: dialogo, collaborazione e attenzione alle esigenze dei territori”.
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale resta quindi quello di accompagnare il percorso già avviato per la riattivazione della POTES e, parallelamente, contribuire al confronto sul nuovo Piano regionale affinché possa essere valutato anche il potenziamento della postazione di Fermignano a livello Beta.
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