“Non basta la ricostruzione materiale, servono i servizi essenziali o le comunità muoiono”
È tornato ad aprirsi in consiglio regionale il dibattito sulla progressiva chiusura e razionalizzazione degli sportelli bancari e postali nei piccoli comuni e nelle aree interne delle Marche, a seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti. Nel corso del suo intervento, Cesetti si è rivolto alla giunta regionale, sottolineando con forza la necessità che la Regione Marche cambi marcia e assuma un ruolo guida più incisivo nel contrasto al depauperamento dei servizi essenziali sui territori colpiti dal sisma e nelle aree interne. «Sulla difesa dei presidi fondamentali – ha detto Cesetti – la Regione deve fare molto di più di quanto fatto finora. Spendiamo, giustamente, miliardi per la ricostruzione materiale di edifici pubblici, privati e chiese, ma è fondamentale creare anche le condizioni per ricostruire il tessuto sociale e il senso di appartenenza delle comunità. Se in un comune terremotato riqualifichiamo le mura ma poi non c’è più neanche l’ufficio postale per i cittadini e per i nostri anziani, si nega il diritto stesso di vivere in quei territori».Nel richiamare la natura pubblica di Poste Italiane S.p.A. — partecipata da Cassa Depositi e Prestiti e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze — Cesetti ha sollecitato un’azione politico-istituzionale decisa e non più rinviabile nei confronti del Governo nazionale: «Le banche private rispondono solo alla logica del profitto e della rendita, ma l’ente Poste ha un dovere sociale. Se la Regione trova le condizioni per garantire la permanenza delle scuole nei piccoli borghi anche con pochi alunni, deve pretendere con la stessa determinazione la tutela degli uffici postali. Oltre tutto, costringendo un anziano di un piccolo comune a spostarsi in un altro paese per ritirare la pensione in contanti, significa esporlo al rischio concreto di furti e rapine, aumentando il senso di insicurezza».
Cesetti ha infine ricordato l’impegno profuso nel 2018 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa con Poste Italiane, stimolando la giunta attuale a fare uno scatto in avanti: «Serve uno sforzo straordinario. Da parte mia e del nostro gruppo consiliare c’è la piena disponibilità a fare fronte comune per sostenere la Regione in un’interlocuzione istituzionale forte e determinata a tutela delle aree interne e di tutti i marchigiani».
Cesetti ha infine ricordato l’impegno profuso nel 2018 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa con Poste Italiane, stimolando la giunta attuale a fare uno scatto in avanti: «Serve uno sforzo straordinario. Da parte mia e del nostro gruppo consiliare c’è la piena disponibilità a fare fronte comune per sostenere la Regione in un’interlocuzione istituzionale forte e determinata a tutela delle aree interne e di tutti i marchigiani».






















