Marta Ruggeri
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Con l’approvazione in aula del Rendiconto 2025 della Regione Marche si conclude il percorso di parifica contabile svolto dalla Corte dei Conti. Se da un lato la parifica certifica la regolarità formale dei numeri, dall’altro la vera politica deve valutare la qualità della spesa e l’effettiva efficacia dei servizi offerti ai cittadini. È da questa analisi che nasce il convinto voto contrario del Movimento 5 Stelle. I dati della Magistratura contabile evidenziano infatti criticità profonde e strutturali, in particolare nella sanità, che assorbe il 76% della spesa complessiva regionale, pari a 3,86 miliardi di euro. “Il tema centrale resta la mancanza di una reale programmazione – dice Marta Ruggeri –  Nel 2025 le liste d’attesa per le prestazioni ambulatoriali sono passate da 82 mila a circa 110 mila richieste inevase, con tempi particolarmente critici per esami cruciali come mammografie e colonscopie. Questa situazione spinge nei fatti oltre il 10% dei cittadini a rinunciare alle cure o a rivolgersi al settore privato. La conseguenza inevitabile è il costante incremento della mobilità passiva: nel 2025 il saldo negativo per le Marche ha raggiunto i 52,95 milioni di euro, raddoppiando rispetto ai 26,5 milioni del 2022. A ciò si aggiunge il perdurante ricorso ai medici ‘a gettone’ nei reparti di emergenza-urgenza, con una spesa di 13,5 milioni di euro, a dimostrazione della persistente difficoltà nel reclutare personale tramite concorsi e contratti tradizionali, e ben lontana dai 4 milioni spesi nel 2022. Preoccupano, inoltre, i ritardi nei lavori dell’edilizia sanitaria con rischi concreti di lievitazione dei costi nelle opere programmate, e il flusso di contributi destinati ad Agenzie ed Enti strumentali, le cui spese di funzionamento non hanno prodotto una contrazione dei costi della struttura regionale né benefici proporzionati per i cittadini, sembrando in alcuni casi dei poltronifici”. “Un bilancio in pareggio non è un successo se viene ottenuto a discapito della tutela della salute e dei servizi essenziali” argomenta la capogruppo Marta Ruggeri.

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