La genZ ha tanto da dire e può diventare la voce per salvare il pianeta e la nostra specie. Non sono parole a vanvera ma un piano preciso che si chiama XS (Extra Small) e che comincia il 16 ottobre 2026 nella città medioevale di Cagli, crocevia tra nord e sud Italia e tra il Tirreno e l’Adriatico. L’idea è della scrittrice visionaria Eugenia Romanelli, tra le esperte italiane più autorevoli in comunicazione della sostenibilità sociale, già ideatrice del format ReWriters fest., primo festival europeo dedicato ai 10 punti sociali dell’Agenda ONU 2030 che da sei anni riunisce a Roma il gotha delle esperte e degli esperti sul tema.
Ma cosa accade a ottobre, nelle Marche? Il Teatro ottocentesco di Cagli aprirà le porte gratuitamente per tre giorni alla cittadinanza e a chi, da tutto lo Stivale, vorrà partecipare alla messa a terra di idee e buone pratiche su futuro e innovazione in chiave sociale. Lidia Ravera, Vauro, Francesca Pascale e Barbara Alberti dialogheranno con quattro under 30, scrittori e scrittrici del territorio o pubblicato da case editrici marchigiane, sostenuti da istituzioni, media nazionali, grandi organizzazioni internazionali, università, aziende, società scientifiche e terzo settore.
Le giovani menti scelte da Romanelli saranno Matilde Falasca, classe 2004, autrice per Giulio Perrone Editore e Hacca, Francesca Capoccia, classe 1998, caporedattrice del web magazine «The Bottom Up», esperta di fact-checking e debunking, Giorgiomaria Cornelio, classe 1997, pubblicato da Tlon, Nero editore e Luca Sossella editore, con cui ha vinto il Premio Fondazione Primoli, e Riccardo Canaletti, classe 1998, premio Sibilla Aleramo e Pordenonelegge, caporedattore di Mow.
Non solo. A sostengo dell’iniziativa, che mira a diventare da qui al 2030 la fucina nazionale delle buone pratiche sulla sostenibilità sociale co-create con i giovanissimi, anche una portentosa campagna social: oltre alla cantautrice Giordana Angi, madrina del festival, hanno prestato il loro volto Fabio Canino, Leonardo Bocci, Maura Bloom, Giobbe Covatta, Iaia Forte, Vera Gheno, Angelica Massera, Gabriele Piazza, Daniela Poggi, Flavia Restivo, Stirlo, Pino Strabioli, Enrica Tesio.
“Rendiamo giustizia a questo Borgo – spiega Benilde Marini, assessora a cultura e turismo del Comune di Cagli – e a Giulia Moretti, vissuta nel XIX secolo, donna che qui ha fondato una scuola femminile rivolta a giovani ragazze di famiglie meno abbienti. Fu uno dei primi esempi di istruzione femminile organizzata, modello che anticipò le riforme post-unità d’Italia. Moretti è un esempio di leadership sociale in un’epoca in cui le donne avevano pochi spazi pubblici e ispira questo festival per la riscrittura di modelli di ruolo più equi e il sostegno alle giovani donne”.
Ottima scusa per regalarsi un week-end post estate, il 16-18 ottobre, nel borgo medioevale di Cagli, ancora poco turisticizzato eppure straordinariamente ricco di arte contemporanea (il Torrione è anche sede del Centro per la Scultura Contemporanea e ospita big internazionali tra cui il mitico Jannis Kounellis), street art (tra cui un murale di Alice Pasquini) e storia, con il Castello di Naro, il sito archeologico di Ponte Mallio, il Memoriale ai caduti delle Guerre Mondiali, le 11 chiese, i 5 oratori e la basilica concattedrale.
“Cagli unisce lo Stivale – spiega Romanelli: qui passa l’antica via Flaminia che collegava Roma all’Adriatico e col Passo del Furlo si connettono nord e sud Italia. Vogliamo portare i grandi temi sociali dell’Agenda ONU 2030 dal centro alle periferie culturali del nostro Paese e fare di questo luogo incontaminato la fabbrica del nostro futuro, un futuro socialmente sostenibile capace cioè di creare felicità nessuno escluso, perchè persone felici creano valore e ricchezza, in famiglia, nella comunità, nelle amministrazioni, nelle politiche e nell’economia, trasformando la visione egologica di predazione del nostro pianeta in una ecologica che lo custodisce”.
L’evento, realizzato in collaborazione con Amat e sostenuto dal Comune di Cagli e da Confcommercio Marche Nord, gode del patrocinio del Parlamento europeo, della Camera dei deputati, del Ministero dell’Ambiente, il Resto del Carlino, Fondazione Marche Cultura, Fondazione Treccani Cultura, Fondazione Sapienza e Sapienza Università di Roma, Università Roma Tre, LAV, WWF, Action Aid Italia, Save The Children, Legambiente, Ecosistema Futuro e Asvis, Fridays For Future, Fondazione Libellula, la Società Geografica Italiana, Sport Senza Frontiere, Italia in Movimento e Marketing Associati. Ha come media partner Ansa, Repubblica e Radio Radicale ed è stato realizzato dall’Associazione culturale ReWriters, sostenuta dall’impresa femminile ReWorld, Pomellato, BNL BNP Paribas e Angelini Pharma.
Sul territorio, hanno aderito personalmente la dott.ssa Eleonora Calagreti, come advisor, il maganer Marco de Sanctis, come social media manager, e la fotografa Alice Toccaceli, per la stampa.
























