di Anna Maria Polidori
Se l’amministrazione comunale di Gubbio non si spiccerà a riaggiustare qualche strada, Morena rischia di non averne più alcuna di raccordo con le Marche. Ma partiamo dall’inizio. Il Comune di Gubbio ha approvato una variazione di bilancio grazie a un versamento di 400mila euro dal GSE. Queste risorse sono state interamente destinate alla manutenzione e alla riqualificazione di tre strade comunali del territorio eugubino, frazione di Morena inclusa. Si sa che l’intervento dovrebbe coinvolgere la strada comunale n. 3 Morena-Isolaccia, con conseguente messa in sicurezza del ponte sul torrente Burano. Fin qui, tutto bene. La strada comunale va risistemata perché è di proprietà dell’amministrazione.
La strada di Col del Cece, poi, è stata sfruttata per anni per il Rally di Sanremo, con conseguenze che nessuno avrebbe mai immaginato così devastanti: una strada sterrata dove passa un rally non tornerà mai allo stato precedente. Inoltre, l’amministrazione non aveva quasi mai posto in essere le manutenzioni adeguate per mantenerla in efficienza.
L’unica stradina bella e funzionante che continuava con tranquillità a fare da raccordo tra le due regioni era rimasta quella di Morenicchia, vicinale e con una compartecipazione del Comune. L’amministrazione di Gubbio, però, tre anni fa ebbe l’idea di dare il via libera ai test della Scuola Federale Rally dell’Automobile Club d’Italia per sessioni teorico-pratiche in quel tratto di strada, con conseguenze aberranti. Col tempo la stradina è diventata un colabrodo e nessuno l’ha più riaggiustata in maniera seria. Le ultime piogge la stanno rendendo impraticabile, perché hanno spazzato via violentemente la breccia e creato solchi allarmanti nella carreggiata. I guidatori non sanno più dove passare. Andare nelle Marche diventa quasi proibitivo se non impossibile; se continua così, in tempi non lontani la carrozzabile potrà essere transitata solo da persone con Panda 4×4, trattori o jeep, che non hanno grossi problemi e possono passare in luoghi impervi.
Gli abitanti di Morenicchia e delle aree vicine, si dicono preoccupati e allarmati, e sollecitano l’amministrazione comunale a riaggiustare tutte le strade celermente. Una signora racconta che sta pensando a una raccolta firme per la stradina. Intanto, noi l’abbiamo percorsa con la Fiat 600 e abbiamo avuto una gran paura. Se la parte in pianura può continuare a dirsi abbastanza soddisfacente, sia l’ultimo tratto di strada che collega alla provinciale, sia i primi due-trecento metri dalla frazione di Morenicchia in giù, sono assurdi.
Questa di Morena e Morenicchia, però, non deve diventare una storia di campanilismo alla Peppone e don Camillo, del tipo: “La strada vicino a dove vivo io merita di essere riaggiustata, la tua no”. Tutte le strade vanno aggiustate, sennò rischiamo, con questi atteggiamenti, di ritrovarci isolati e tagliati fuori dal mondo del tutto.
























