Cesetti (Pd): «Dopo sei anni di governo, la destra continua con la propaganda anziché stanziare risorse per personale e strumentazioni»
«Sul sistema dell’emergenza-urgenza e sul futuro dei nostri Pronto soccorso è arrivato il momento di farla finita con la solita politica degli annunci. Non è più tollerabile rinviare la messa in campo di quegli interventi straordinari che il presidente Acquaroli aveva promesso a inizio mandato e ribadito a fine agosto. L’assessore Calcinaro ammette i “forti limiti” del sistema e si giustifica sostenendo che “ci vuole tempo”, ma dimentica che la sua maggioranza governa le Marche da ben sei anni. Rimandare a dicembre l’admission room per l’hub di Torrette o parlarne genericamente per gli Ospedali di comunità dimostra che si fa solo propaganda, posticipando decisioni che andavano adottate da tempo». A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, a margine della discussione in aula dell’interpellanza urgente presentata alla Giunta regionale. «Quando va in crisi il front office della sanità – sottolinea Cesetti – a risentirne è inevitabilmente l’intero sistema. Il Pronto soccorso rappresenta un nodo strategico e un indicatore chiave della qualità dell’assistenza. Purtroppo, gli atti finora adottati dalla Giunta — dalla Dgr n. 555 sul sovraffollamento alla Dgr n. 963 sulle sperimentazioni territoriali — non hanno saputo porre alcun rimedio al drammatico fenomeno del boarding, con decine di pazienti bloccati per giorni sulle barelle in attesa di un posto letto». «Per essere davvero efficaci – conclude l’esponente dem – questi interventi necessitano di una precisa copertura finanziaria: servono risorse vere per assumere personale, acquistare strumentazioni e sbloccare i tetti di spesa per la riorganizzazione dei servizi. Senza finanziamenti adeguati, anche la buona volontà dell’assessore si trasforma in una fatica inutile, mentre la possibilità di garantire ai cittadini marchigiani prestazioni tempestive, adeguate e di qualità resta una chimera. Quando si tratta di sanità, le risorse possono e devono essere trovate!».
























