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La notizia della possibile trasformazione dell’ex Hotel Europa del Lido in un condominio di lusso, con 12-13 appartamenti, solleva una questione: quale modello di sviluppo urbano stiamo perseguendo e a quali bisogni della città stiamo dando risposta? Il recupero di immobili inutilizzati è certamente preferibile al loro progressivo degrado, ma non possiamo ignorare il contesto nel quale queste operazioni si inseriscono. A Fano, come in molte altre città delle Marche, la questione abitativa sta diventando sempre più urgente. Giovani, famiglie e lavoratori incontrano difficoltà crescenti nell’accesso alla casa, tra affitti elevati, scarsità di alloggi disponibili e prezzi di acquisto spesso incompatibili con i redditi. In questo scenario, la trasformazione di un edificio in appartamenti di lusso rappresenta plasticamente la distanza che può crearsi tra le dinamiche del mercato immobiliare e i bisogni di una parte crescente della popolazione.

Naturalmente non chiediamo che ogni intervento privato risponda a finalità sociali. Ma è proprio per questo che serve una politica pubblica dell’abitare, capace di riequilibrare le dinamiche del mercato, recuperare immobili inutilizzati e incrementare l’offerta di alloggi a canone sostenibile. La vicenda presenta anche una contraddizione rispetto agli indirizzi dichiarati dalla stessa Amministrazione. L’assessore Santorelli ha più volte sottolineato la necessità di rafforzare la capacità ricettiva alberghiera della città, incrementando il numero di posti letto. Come si concilia questo obiettivo con la trasformazione di un ex albergo in residenze private? La variante urbanistica approvata nel novembre 2025 prevede che il cambio di destinazione d’uso delle strutture alberghiere avvenga salvaguardando la capacità ricettiva complessiva. Chiediamo quindi alla Giunta di chiarire quale disciplina si applichi all’Hotel Europa e attraverso quali modalità verrebbe garantito il rispetto di tale condizione.

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C’è anche la questione dei parcheggi. L’intervento ne prevede la realizzazione, ma quanti? Saranno sufficienti? In una zona come il Lido, dove trovare parcheggio durante l’estate è già un’impresa, non è certo un dettaglio secondario. Ma il tema principale resta un altro: mentre il mercato trova opportunità di investimento nella residenza di fascia alta, quali risposte concrete vengono date a chi una casa non riesce a permettersela? Fano Cresce sta lavorando a una proposta complessiva sulla questione abitativa, che comprende il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, l’incremento degli alloggi a canone calmierato e una riflessione sull’impatto delle locazioni brevi sul mercato residenziale. La vicenda dell’Hotel Europa dimostra quanto sia urgente affrontare questo tema anche attraverso le scelte urbanistiche, evitando di considerare ogni trasformazione edilizia esclusivamente in termini di valorizzazione economica. Noi crediamo che una città cresca davvero quando diventa più accessibile e quando offre a tutti la possibilità di viverci.

Per il Direttivo di Fano Cresce - il Segretario Stefano Amatori
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