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«Sono molto contento di presentare questo volume – ha commentato il Rettore Calcagnini nel saluto istituzionale – che consegna a tutte e a tutti noi la possibilità di rileggere l’esperienza di Carlo Bo e Giancarlo De Carlo, due personalità straordinarie che hanno saputo immaginare il futuro di Urbino e hanno contribuito a determinarlo, lasciando un’eredità di suggerimenti che conserva una sorprendente attualità.
La presenza dell’Ateneo ha influito profondamente sulla vita della città e sulla sua capacità di aprirsi al mondo e, in questo percorso, Bo e De Carlo hanno dato forma a un rapporto tra Urbino e la sua Università che altrove difficilmente si rintraccia. Un legame che evolve continuamente e che le generazioni alla guida delle istituzioni sono chiamate a ricalibrare perché continui a produrre idee e opportunità. Le lezioni raccolte in queste pagine ci invitano, pertanto, a rileggere il pensiero dei due Maestri a partire dalle domande e dalle responsabilità che il presente ci pone, e in questo incoraggiamento trovo il significato più autentico dell’iniziativa, che ha riunito a Urbino studiosi e personalità a cui va la mia più sincera riconoscenza».

L’edizione comprende gli atti della giornata inaugurale organizzata in occasione del restauro dell’Aula Magna dell’Area Scientifico-Didattica Paolo Volponi e riunisce le lezioni magistrali che, tra febbraio 2025 e marzo 2026, hanno affrontato alcuni temi centrali per il presente e l’avvenire dell’Ateneo e della città di Urbino, nel segno delle progettualità e delle utopie condivise da Carlo Bo e Giancarlo De Carlo. La presentazione della raccolta in forma di tavola rotonda è stata condotta da Sara Marini, professoressa di Composizione architettonica e urbana all’Università Iuav di Venezia, e ha coinvolto Federico Bilò, professore di Composizione architettonica e urbana all’Università di Chieti; Pippo Ciorra, docente e senior curator del Museo MAXXI di Roma, e Massimo Raffaeli, filologo e saggista, giornalista culturale per Rai Radio 3, Il Venerdì di Repubblica, il Manifesto.

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«Giungiamo oggi alla presentazione di un volume la cui ideazione risale al maggio del 2024 – ha commentato la professoressa Tiziana Mattioli – e che, attraverso una serie di appuntamenti distinti e complementari, è approdato sino alla soglia del presente. Una soglia che ci auguriamo sia permeabile, capace di aprirsi al futuro. Questa presentazione vuole essere anche un’interrogazione e, in un certo senso, un’apertura di credito. Sono convinta che dal dibattito di oggi, affidato a presenze prestigiose, tutte di carisma militante, politico e quindi utopico, potranno profilarsi al nostro orizzonte nuove terre da immaginare e da scoprire. Bellezza e verità sono state alla radice di questo esperimento, che ha coinvolto molta parte della struttura universitaria nella realizzazione di un progetto comune. Ci siamo fatti tutti operai della stessa fabbrica».

L’evento è stato organizzato dall’Università di Urbino in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Urbino e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Pesaro e Urbino e dell’Università Iuav di Venezia.

da Uniurb

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