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Dopo appena due anni dall’insediamento, la maggioranza di destra che sostiene il sindaco Luca Serfilippi mostra già tutte le sue profonde difficoltà. La nascita del nuovo gruppo consiliare “Centrodestra Civico per Fano” – che spacca Fratelli d’Italia e annulla la rappresentanza dei civici legati al Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche – dà corpo alla concreta mancanza di numeri in Consiglio per governare la maggioranza. Lo scontro frontale con Fratelli d’Italia sulla Presidenza del Consiglio, tra le altre cose, certifica lo stallo totale di una coalizione manifestamente divisa, in perenne tensione e incapace di trovare una sintesi politica.

A dimostrarlo, oltre ai “capricci” in Consiglio comunale, ci sono i numerosi fuochi incrociati sulla stampa. Assistiamo da settimane a un botta e risposta tra le stesse forze di destra che se le suonano di santa ragione, come se a qualcuno importasse delle loro pubbliche reprimende.

Nel frattempo, il caro vita impazza e l’amministrazione risponde con le tasse: i cittadini subiscono una vera e propria stangata TARI con rincari di oltre l’8% per le famiglie e del 12% per le imprese, a cui si aggiunge un aumento di quasi il 20% sul costo dei servizi educativi e sociali, contestualmente però, sul fronte scuola, i trasporti versano in uno stato a dir poco preoccupante. Tra le altre cose, a Fano stiamo ancora attendendo la realizzazione della solo annunciata Casa di comunità, luogo d’integrazione di servizi sanitari, territoriali e socio sanitari. La maggioranza non sa che fare del futuro di Aset, così come non sa che farsene di Vitruvio, un tema circondato dal vuoto pneumatico come tutta la cultura in questa città, ormai completamente appaltata agli eventi. A questo si sommano il grande silenzio sul PUG e l’evidente problema generato dall’ipotetica complanare di Fano Sud, di cui nessuno ha ancora visto una riga di progetto scritta. Anche sulla miriade di lavori che si sarebbero dovuti realizzare con le risorse di Terna, si sta comprendendo a spanne che vedremo poco se non pochissimo. E vogliamo parlare della chiusura del Ponte Metauro e della deviazione del traffico, tra fermate dell’autobus annullate, viabilità in tilt e la luce elettrica che viene staccata nell’intero quartiere ogni volta che passa una barca? No non ne vogliono parlare e non se ne occupano, perché Serfilippi ha ben altro da fare: decidere chi mettere dove per stare in piedi.

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Che il Sindaco si occupi di oliare i suoi rapporti interni rientra certamente tra i suoi compiti, ma quando la manfrina si protrae platealmente per settimane paralizzando l’attività amministrativa è il caso di capire se ci sono ancora le condizioni per governare la terza città delle Marche. Per fare solo un esempio, la prossima settimana il Consiglio comunale si riunirà per la seconda volta per votare una sola delibera, segno di un’evidente contrattura dei lavori.

Il sindaco Serfilippi non può limitarsi a fare da arbitro tra le sue diverse fazioni, né può pensare che la soluzione consista semplicemente nel distribuire incarichi per accontentare le ambizioni dei singoli. Fano ha bisogno di un’amministrazione che governi, che abbia una visione su tutto e che sappia assumersi le proprie responsabilità, non di una destra affaccendata a lanciarsi gli stracci. Serfilippi chiarisca ai cittadini se la sua maggioranza è ancora in grado di governare, e soprattutto con quale progetto intende farlo. Fano merita di più. Noi ci siamo.

Sara Cucchiarini - Segretaria PD Fano

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