Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Aree Interne della Regione Marche Francesco Baldelli esprime il proprio cordoglio per l’inaspettata scomparsa del Dottor Sebastiano Di Priolo, avvenuta nella notte fra domenica e lunedì scorso.

“La notizia dell’improvvisa e precoce scomparsa del Dottor Sebastiano di Priolo mi ha raggiunto nelle prime ore di ieri, lasciandomi profondamente addolorato. Ho conosciuto Sebastiano, e ne sono diventato fraterno amico, sin da giovanissimo, poiché un profondo e reciproco rapporto di stima ed amicizia lo legava a mio padre, che lo citava ad esempio non per la Sua professione, ma per la Sua vocazione che lo portava a condividere il dolore dei Suoi pazienti con umana carità. Per questo, con la Sua dipartita, perdo un carissimo amico, ma la comunità cagliese, quella provinciale e l’intera Regione perdono un Uomo e un Professionista di grande valore e altamente dotato per conoscenza e competenza nel Suo servizio, ove si apriva con dedizione e con il cuore. Per questo si è sempre battuto in prima persona per la tutela della sanità pubblica e per la promozione del volontariato nella sua feconda ed illuminata attività di dirigente della Croce Rossa Italiana. Nessuno può però dimenticare il dottor Di Priolo come chirurgo capace, disponibile, guidato da una dote oggi purtroppo sempre più rara, l’altruismo. Medico che nella sua lunga e onorata carriera professionale, con la sua non comune umanità e la sua perizia, ha saputo alleviare le sofferenze di tanti malati e salvare numerose vite. Anche per onorare il suo ricordo e le sue battaglie nella difesa dei nostri ospedali, il mio impegno sarà massimo, per quanto di mia competenza, nella salvaguardia della sanità pubblica. Sono certo che dal Cielo Sebastiano continuerà a prendersi cura di tutti noi, così come sempre ha fatto in vita con l’esercizio della sua professione, mai venendo meno al giuramento di Ippocrate ‘di entrare in ogni casa per dare sollievo ai malati, di rispettare la vita in ogni sua forma e di custodire con innocenza e purezza la sua vita e la sua arte medica.’ A rivederci davanti a Dio caro Sebastiano”.






















