Stop all’Olocausto della donna, manifesti a Fano. L’amministrazione comunale ha adottato un progetto grafico del Polo 3, facendone un veicolo per sensibilizzare i cittadini sul dramma delle aggressioni psicologiche, fisiche e sessuali. Realizzato dagli studenti della classe quarta B (grafica e comunicazione), il lavoro è stato presentato oggi in Municipio come anteprima dell’odierna Giornata internazionale per eliminare la violenza contro le donne. Forte il messaggio visivo, che richiama un’immagine legata all’orrore dei lager e crea un parallelismo con la crescita tanto continua quanto inquietante dei dati sul femmincidio, denunciando un fenomeno che molto spesso si consuma in ambito familiare. Il manifesto sullo stop all’Olocausto della donna è stato apprezzato sia dal sindaco Massimo Seri sia dall’assessora Sara Cucchiarini, che lo considerano «uno strumento efficace per rafforzare la lotta contro la violenza di genere». Il formato più grande, 6 metri per 3, è stato affisso ai tabelloni nella zona della stazione ferroviaria. Il progetto dell’istituto d’istruzione superiore Polo 3 è stato coordinato dagli insegnanti Giampiero Valletta, Anna Maria Ucci e Giovanna Paleani. La delegazione scolastica, guidata dalla dirigente Eleonora Augello, ha inoltre consegnato all’assessora Cucchiarini una sedia dipinta da una studentessa di quinta. Sotto un vaso di fiori compare la scritta: Rispetto per tutte le donne. Questa frase è il collegamento fra la Giornata internazionale del 25 novembre e un altro progetto del Polo 3, riguardante il riutilizzo creativo delle vecchie sedie. Stanno finendo in magazzino per fare spazio ai nuovi arredi scolastici richiesti dai criteri anti Covid.






















