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Sulla Fano-Urbino occorre mettere definitivamente da parte le vecchie polemiche tra ferrovia e pista ciclabile: la ferrovia Fano Urbino deve essere prioritaria come infrastruttura strategica per la ripresa economica e lo sviluppo della val Metauro e dell’intera provincia di Pesaro Urbino, anche perché, lo sviluppo di quell’area è legato allo sviluppo dell’intera regione Marche. Occorre però che la politica regionale prenda di petto la situazione predisponendo da subito un progetto di recupero da inserire nella programmazione regionale delle infrastrutture che sarà parte integrante del prossimo Recovery Plan.
Non vorremmo ritrovarci nella situazione in cui ci siamo ritrovati per troppi anni, e cioè con la vecchia politica regionale sempre ambigua di fronte al dilemma “rimettere in funzione la linea ferroviaria oppure costruirci sopra una pista ciclabile”. Un progetto non esclude l’altro. Questa è una scelta politica che va fatta in questo momento in cui, politicamente, si dovranno fare delle scelte nette, chiare e soprattutto senza nessuna ambiguità. Pertanto dalle dichiarazioni di intenti di alcuni esponenti regionali, come ad esempio l’Assessore Baldelli, che finalmente danno il giusto riconoscimento a questa infrastruttura strategica, occorre passare ai fatti e quindi concretizzare in un progetto organico la rimessa in funzione di questa linea ferroviaria. Nel Recovery Found le risorse ci sono, occorre però indirizzarle nelle opere infrastrutturali strategiche di cui la nostra regione ha bisogno, come la Fano Urbino. Per questo motivo non si può sprecare altro tempo: è l’ora delle scelte politiche su questa infrastruttura che questo nuovo governo regionale è chiamato a fare.

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