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«Il tenente colonnello Manocchi ha concluso il suo compito». Era di conservare e diffondere tra i giovani, fino all’ultima stilla di energia, la memoria della Resistenza e della lotta che portò alla Liberazione dalla dittatura nazi-fascista. Anellino Manocchi è spirato a 99 anni (ne avrebbe compiuti 100 a ottobre) ieri mattina nella sua casa in via Ariosto, a Fano. L’ha annunciato all’associazione dei partigiani il figlio Antonio, che viveva con lui. L’ultima apparizione pubblica di Anellino risale al 25 gennaio scorso, quando partecipò su invito dell’Anpi alla manifestazione delle Sardine fanesi, rivolgendo ai presenti un appello alla fratellanza come antidoto ai rigurgiti dell’intolleranza. «Con le sue parole riuscì a commuovere tutta la piazza», afferma il presidente Paolo Pagnoni, che ha scritto per Manocchi un ricordo a nome di tutte le donne e di tutti gli uomini iscritti alla sezione Anpi di Fano, intitolata alla staffetta partigiana Leda Antinori. «Una memoria straordinaria la sua – prosegue Pagnoni – che l’ha accompagnato per tutti i lunghi anni in cui ha raccontato a centinaia di studenti fanesi e dei dintorni le sue tragiche esperienze vissute come internato militare italiano durante la seconda guerra mondiale. Uno dei seicentomila che dopo l’armistizio dissero no a Benito Mussolini, come amava ripetere orgogliosamente, sorbendosi per questo lunghi mesi di campo di concentramento in molti Paesi europei. Un ufficiale, insignito del titolo di partigiano, fiero di mostrare le carte che gli riconoscevano i suoi meriti e gli scritti e gli articoli contro Mussolini e il libro di cui era particolarmente orgoglioso, che racconta gli stenti della prigionia. Noi della sezione Antinori gli eravamo particolarmente affezionati e grati, per tutto ciò che era stato e per quello che rappresentava ancora, per la sua lucida memoria, densa di racconti e pathos. Caro Anellino, rimarrai per sempre nei nostri cuori e sarai sempre con noi, ogni volta che sarà celebrata la Liberazione di Fano e del nostro Paese. Un caro e fraterno abbraccio, Anellino, mio e da tutta la sezione Leda Antinori di Fano». Manocchi lascia tre figli.

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