Fratelli d’Italia Fano chiede alla giunta Seri un netto cambio di prospettiva per quanto riguarda alcuni dei provvedimenti che andranno a condizionare la stagione turistica della nostra città. Tali scelte porteranno tanti, troppi effetti negativi sugli operatori del settore, già pesantemente penalizzati dalla normativa nazionale. La prima mossa da fare è la rimozione dei parcheggi a pagamento in viale Spontini, viale Cairoli, piazzale Amendola e viale Adriatico. L’intesa siglata con due delle associazioni di categoria che prevede una sorta di permesso unitario dal costo di 40 euro concesso in numero proporzionale al 10% dei posti letto a disposizione delle strutture ricettive, sembra solo un “escamotage per salvarsi la faccia”, ma è il cattivo presagio di un’estate di magra… Perché ipotizzare che alberghi, hotel ed altre attività economiche utilizzino solo il 10% delle loro potenzialità? Il turismo mai come in questo momento ha bisogno di una forte spinta, gli automobilisti che parcheggiano selvaggiamente vanno sanzionati, ma spetta anche all’amministrazione comunale risolvere i problemi e non crearli… Vanno fatti nuovi parcheggi e valorizzati quelli esistenti, non svuotati facendo pagare agli utenti, turisti o fanesi che siano. Un’ulteriore questione non condivisa è quella di compensare, la perdita di ombrelloni da parte dei nostri operatori balneari, dovuta all’applicazione del protocollo di sicurezza Covid (si è passati da un ombrellone ogni 7mq ad un ombrellone ogni 10mq). La regione Marche ha stabilito che gli operatori balneari confinanti con la spiaggia libera possono usufruire, quando il territorio lo permette, di una concessione temporanea di ulteriori 25 metri lineari. Basti guardare cosa è stato fatto sulle spiagge marottesi, invece il Comune di Fano si è limitato ad un contorto meccanismo al ribasso rispetto alle linee guida regionali, addirittura i soggetti con oltre 100m di spiaggia non hanno diritto nemmeno ad un centimetro in più. Il problema va considerato nel suo insieme… Non si tratta di qualche euro spillato ai turisti e di qualche ombrellone in meno non concesso ai bagnini, ma manca la voglia di puntare sul vero petrolio della terza città delle Marche: il turismo. Il nostro centro e il nostro lungomare hanno le stesse potenzialità di quelli dei comuni limitrofi, ma bisogna valorizzarli in modo adeguato… Speriamo che anche i cittadini fanesi si accorgano di questa inettitudine!
Loretta Manocchi - Fratelli d'Italia - coordinatore Fano






















