È partito il 17 giugno. Sveglia all’alba, pedalata sino al tramonto, cena, ghiaccio, massaggio e via, fino al 17 luglio. Un mental coach che aiuta i propri assistiti a realizzare i sogni, fissare degli obiettivi ambiziosi da frazionare in piccole tappe da conquistare ogni giorno con costanza per raggiungere l’eccellenza. Dopo 16 giorni ecco le parole dell’ironman cagliese Zico Pieri: “Dopo le difficoltà dei primi giorni dovute all’adattamento e ai grandi sbalzi termici sto lentamente trovando un equilibrio. In questi 16 giorni ho pedalato su e giù per la salita che da Bormio sale al passo dello Stelvio 56 volte percorrendo 2400km e raggiungendo 85.000 m di dislivello positivo (quasi 10 #everesting ndr)). La grande fatica e il poco sonno non mi consentono di strafare e anche se ogni tanto mi vengono in mente strane idee come scalate notturne c’è sempre the king #Stelvio a ricordarmi le regole del gioco. È una montagna veramente dura sotto tutti gli aspetti, con la sua maestosità e la sua calma ti lavora ai fianchi fin quando non decidi di accettare le sue regole. Sono tante le persone che mi parlano sempre di numeri ipotizzando per me le 100 scalate dello Stelvio, ma vi assicuro che spesso il mio futuro non è più lontano di 2 tornanti, tanta è la fatica specie il mattino all’alba quando le gambe proprio non ne vogliono sapere. Ho la fortuna di avere un grande team capitanato da mia moglie, che mi sostiene e mi aiuta e in questi giorni tantissimi sono venuti a trovarmi per condividere il mio percorso. Ho conosciuto nuove persone intrecciato relazioni e vissuto già tante emozioni, il feeling con gli abitanti di Bormio e al Passo dello Stelvio è veramente speciale e questo favorisce la mia connessione con questo territorio e con la natura che rimane sempre un punto importante dei miei progetti. Il viaggio continua…. e l’obiettivo rimane sempre lo stesso dare valore a ogni singolo istante”.






















