Michele Chiarabilli vicesindaco di Fossombrone
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Michele Chiarabilli vicesindaco di Fossombrone

FOSSOMBRONE L’istituzione del presidente del consiglio comunale e le deleghe allargate a tutti i consiglieri rappresentano due novità per Fossombrone. «L’auspicio è che la polemica che si è innescata da parte della minoranza convogli in un più stretto rapporto di collaborazione perché non si tratta di innovazioni che si prefiggono chissà quali scopi se non di organizzare al meglio lo svolgimento dei lavori della pubblica assise o il mandato dei singoli assessori» commenta il vice sindaco Michele Chiarabilli. «Questo non vuol dire che la minoranza non debba fare il suo lavoro di pungolo, di stimolo e di controllo, ci mancherebbe. Ma alcuni principi vanno comunque focalizzati». Primo punto: perché la nuova amministrazione comunale ha subito pensato al presidente del consiglio? «Bisogna ribadire che non si tratta di una “poltrona” come erroneamente si può essere portati a pensare, che deve rimpiazzare qualche altro incarico mancato nell’equilibrio dell’organigramma. Le questioni essenziali di riferimento sono che la figura di cui stiamo parlando ha il compito di coordinare e organizzare i lavori consiliari coinvolgendo sia i rappresentanti della maggioranza che della minoranza; che tale figura esiste in Comuni anche più piccoli di Fossombrone ormai da tempo; che l’indennità prevista ammonta ad un decimo di quella del sindaco, qualcosa come circa 150 euro mensili. Il vero obiettivo su tutti è di dare al consiglio comunale una spinta innovativa e meglio rispondente alle necessità. Se c’è più trasparenza e ampia veduta di confronti a guadagnarci siamo un po’ tutti perché il consiglio comunale non può più essere inteso come occasione di incontro sporadico e luogo delegato a sua volta per vedere da che parte sta la “ragione”. Desideriamo che anche il nostro diventi un consiglio comunale dinamico». Quanto alle deleghe ai consiglieri «si tratta di affidare un incarico di supporto per specifici settori in modo che ogni assessore abbia una veduta più approfondita della situazione da affrontare. Tutto sommato quanto annunciato altro non è che la volontà di maggiore coinvolgimento tra amministratori ed amministrati, tutto questo va detto senza polemica alcuna ma solo per illustrare meglio le “novità” con le quali cerchiamo di operare il più possibile tutti insieme». Dopo l’insediamento dell’esecutivo e del nuovo consiglio comunale l’augurio è che esista la massima coesione d’intenti per un autentico rinnovamento dell’azione amministrativa. Ed è dire tutto.

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