legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

In questi giorni si è parlato molto di Jair Bolsonaro (presidente del Brasile e nuovo cittadino onorario di Anguilara Veneta) che a livello mondiale è tra i più influenti negazionisti del cambiamento climatico. Tuttavia, ne abbiamo di meno famosi anche in casa: amministratori, politici e operatori economici che fanno finta che il riscaldamento terrestre non esista e che tutto possa continuare come se fossimo alla metà del secolo scorso. Pochi giorni fa è apparsa sul sito del Comune di Frontone la delibera che autorizza la Monte Catria Impianti  Scarl, la Petrelli Srl e la Blasi Costruzioni srl, riunite in ATI, a subappaltare la realizzazione di scavi, la posa in opera di tubi e materiale per la realizzazione dell’impianto di innevamento artificiale sul Monte Acuto, per un costo complessivo di 241 mila euro, tutti finanziati dalla Regione Marche. Mentre i grandi della terra discutono a Glasgow che misure adottare per fermare il riscaldamento climatico entro i due gradi rispetto ai livelli preindustriali (sperando che non siano solo bla bla bla!), sulla scena locale si continuano a sperperare risorse per impianti di innevamento che funzioneranno si e no qualche giorno all’anno. Ma la negligenza di chi guarda i piccoli interessi di breve portata e non capisce come programmare lo sviluppo di una comunità a medio e lungo termine, può fare ancora più danni alla montagna di quanto già arrecato con il taglio di oltre 3 ettari di faggeta matura, con l’installazione di due nuove seggiovie e con l’inerbimento con specie alloctone effettuato sulle nuove piste da sci. Infatti, a disposizione del Comune di Frontone ci sono ancora i fondi regionali per realizzare un lago di accumulo in quota, necessario ad alimentare l’impianto di innevamento artificiale: 900 mila euro che produrranno una ulteriore ferita alla montagna e allontaneranno quel turismo fatto di migliaia di camminatori e ciclisti che rappresenta il vero futuro per l’economia delle aree interne. Chiediamo ai nuovi amministratori della Regione Marche di revocare quel finanziamento, di modificare in senso più sostenibile le politiche di sviluppo delle zone montane, di adottare provvedimenti concreti per ridurre il riscaldamento climatico e mitigarne gli effetti. La montagna con i suoi boschi, le sue risorse idriche, la sua biodiversità va tutelata dai piccoli interessi di bottega: errare è umano, perseverare è da incoscienti.

scarpe firmate
La Lupus in Fabula Claudio Orazi per il consiglio direttivo 

irish pub cantiano
scarpe moda
arredamento interno
moda donna