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Al setaccio della Prefettura le comunicazioni trasmesse dalle imprese della nostra provincia per essere autorizzate a continuare a produrre anche durante il contagio. L’istruttoria è stata completata per 216 domande: nulla da fare in 4 casi e di conseguenza è stata disposta la sospensione dell’attività. Per altrettante imprese è stata invece autorizzata la prosecuzione limitata ai settori riconducibili alle filiere essenziali, disposti inoltre numerosi accertamenti supplementari. Sono 11 le comunicazioni che competono alle Prefetture di altre province e ulteriori 27 riguardano imprese che avrebbero potuto evitare di chiedere l’autorizzazione, perché hanno le caratteristiche per restare aperte secondo il recente decreto ministeriale. Finora la Prefettura di Pesaro e Urbino ha ricevuto 568 comunicazioni, 556 da parte di attività considerate funzionali alle filiere essenziali, 9 sono a ciclo produttivo continuo e 3 appartengono all’industria dell’aerospazio, della difesa e di settori aventi rilevanza strategica nazionale. Nella giornata di ieri, inoltre, le forze dell’ordine hanno compiuto 1.200 controlli in tutta la nostra provincia per accertare il rispetto del divieto riguardante gli spostamenti non essenziali: 30 le violazioni contestate. Compiute inoltre 463 verifiche nelle attività commerciali, senza alcuna contestazione di illeciti.

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