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Ora l’ultimo passaggio in Consiglio

di Amedeo Pisciolini

La seconda Commissione consiliare ha approvato l’altro ieri la nuova legge ad iniziativa della Giunta regionale  “Disciplina per la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei” nella quale il consigliere regionale dei Civici Marche, Giacomo Rossi, ha presentato alcuni  emendamenti che apportano dei significativi cambiamenti a questa disciplina. Consigliere Rossi nello specifico di cosa si tratta? “Gli emendamenti che ho apportato alla nuova legge dei funghi, sono storici e finalmente danno valore e dignità ai quei territori dove si raccolgono i funghi. Infatti i miei emendamenti introducono per i non residenti in Regione e per i residenti fuori dalle Unioni montane, il cosiddetto permesso di raccolta giornaliero, un ticket dal valore minimo che dovrà essere pagato negli esercizi pubblici convenzionati dei paesi di raccolta, così come avviene in altre regioni italiane come la Toscana”. Quanto costerà avere questo permesso? “Per i cittadini marchigiani non residenti nelle Unioni Montane il ticket sarà di 1 euro mentre per i cittadini non marchigiani di 2,50 euro, delle cifre minime che tutti possono sostenere ma che nel complesso potranno rappresentare delle importanti risorse per i Comuni di raccolta. Questi proventi, verranno redistribuiti infatti ai Comuni tramite le Unioni Montane, tenendo conto del principio della territorialità di raccolta. I 20 euro per il diritto di raccolta invece, dovranno essere versati annualmente da tutti come già prevede la legge e quelle risorse rimangono in capo alla Regione”. A cosa serviranno queste  risorse? “Ho indicato nei miei emendamenti che queste risorse dovranno servire a sostenere la tutela e la conservazione dei territori naturali di raccolta dei funghi epigei, la vigilanza sull’attività di raccolta funghi, la manutenzione delle strade extraurbane di campagna che portano ai territori naturali di raccolta e a sostenere eventi volti alla promozione e alla valorizzazione dei funghi epigei anche attraverso manifestazioni fieristiche e percorsi gastronomici dedicati. Quindi in sostanza, questi proventi torneranno a beneficio degli stessi raccoglitori e dei territori di raccolta”. Altri emendamenti alla legge?  “Si e riguardano la reintroduzione del corso di formazione di 18 ore che abilita alla raccolta (che era stato tolto dalla nuova legge) ma che reputo necessario a fronte dei numerosi problemi, anche gravi che sorgono dalla non conoscenza dei funghi (vedi avvelenamenti). Inoltre ho reintrodotto le relative sanzioni per chi non raccoglie con il canestro, strumento fondamentale per la diffusione delle spore e per la ricrescita quindi dei funghi”. Quale iter avrà ora la nuova legge? “Dopo i pareri del Cal (Comitato autonomie locali)) e del Crel  (Comitato regionale economia e del lavoro) entrerà in Consiglio regionale dove ci auguriamo che sia mantenuta tale. Vorrei ringraziare i miei colleghi della II Commissione che hanno recepito i miei emendamenti. Le zone interne non hanno bisogno di elemosine o di soldi a pioggia ma devono avere la possibilità di poter valorizzare le proprie risorse ed una di queste è rappresentata dalla raccolta dei funghi. In tante altre regioni l’hanno capita da tempo e spero che le Marche ci arrivino presto approvando questa legge”.

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