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Da Gubbio a Fano tutti d’accordo: le storiche e strategiche arterie della Flaminia e della Contessa che collegano la costa adriatica all’Umbria e di fatto alla capitale, vanno migliorate celermente. Questo nell’immediato per poi pensare allo sviluppo di questa fetta di territorio unito da turismo, storia e da numerose attività economiche. È stato il leit motiv dell’incontro tenutosi nella sala del consiglio comunale di Cantiano promosso dalle amministrazioni di Cantiano, Fano e Gubbio. Ha fatto gli onori casa il sindaco Alessandro Piccini che ha richiamato le attenzioni sull’importanza di tali arterie evidenziando anche le problematiche attuali che fanno rima con i lavori nei viadotti di Pontedazzo, Colnovello e la Rocca, ormai in corso da più di un anno con deviazione dell’intero traffico della direttrice Fano-Gubbio sulla strada comunale: “Siamo appena al 50% del lavoro complessivo”. Ed ha aggiunto: “Vogliamo ridare dignità a queste strade invitando gli organi preposti, lo Stato (Anas) e le Regioni di Marche e Umbria a intervenire. Transitano nei giorni festivi circa 4.000 mezzi, 3.000 nei feriali. In questa fase storica non mancano certo i soldi ma c’è bisogno di progetti che vanno tradotti in azioni concrete, bisogna agire. Ne vale lo sviluppo economico di questi territori. Uniti dalla costa alle aree interne per un obiettivo comune. Non ci fermiamo a oggi, a questo incontro, ne seguiranno altri a Gubbio e a Fano con il coinvolgimento delle associazioni di categoria”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Gubbio Filippo Stirati che ha rimarcato l’esigenza di agire insieme. E sulla Contessa ne ha annunciato la chiusura a partire da ottobre per alcuni mesi con Anas che si farà carico dell’asfaltatura della vecchia comunale (circa 3,5 chilometri) che cammina a fianco della galleria. “Purtroppo l’iter burocratico con i vincoli delle aree boscate ha fatto ritardare l’avvio dei lavori. E questo ci crea dei problemi di collegamento con le Marche e con le terre del Duca, non dimenticando che questo è l’anno federiciano con importanti movimenti turistici tra le due regioni. Pertanto si chiedono interventi immediati e risolutivi. Questo per alimentare le vocazioni dei territori che sanno di storia, turismo ed economia: e per questo servono infrastrutture adeguate”. Per Fano presente l’assessore Etienn Lucarelli che ha spiegato come per i fanesi, quando si parla di Fano-Grosseto, in realtà si parla di Fano-Gubbio che è la direttrice principale. Una strada per la quale passa lo sviluppo dei territori che vi insistono e che dunque va resa efficace e sicura”. È quindi intervenuto il sindaco di Cagli e presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone Alberto Alessandri che ha evidenziato l’esigenza di potenziare la Flaminia da Acqualagna a Cantiano e quindi la Contessa per avere un collegamento adeguato con la Perugia-Ancona e la Foligno-Civitanova: “Progetti fattibilissimi, non siamo a chiedere ovunque le quattro corsie ma tracciati sicuri. Purtroppo la Flaminia è rimasta al palo e francamente questo non lo capisco”. Tra gli altri hanno argomentato il sindaco di Acqualagna Luca Lisi, i consiglieri provinciali umbri Francesco Zaccagni (che si è detto soddisfatto nel sentire come i problemi legati alla Contessa non siano solo eugubini) e Moreno Landrini (che è anche sindaco di Spello). Si è fatto cenno anche a un progetto riguardante la Contessa datato 2005 esposto nell’occasione da Giuseppe Brunelli e che sarebbe il caso di rispolverare ha detto lo stesso. La parola ora ad Anas e Regioni.

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