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FOSSOMBRONE Il dibattito, non solo sui social media, in merito alla mancata attivazione nell’ospedale di comunità di Fossombrone del laboratorio unico provinciale integrato per tossicologia, citologia e analisi acque dialisi guarda con grande fiducia alla commissione consiliare speciale sulla sanità che si è insediata ieri pomeriggio nella sede comunale di Fossombrone. È presieduta dall’ingegnere Marco Bartoli consigliere di maggioranza. Rappresentanti dello stesso gruppo sono Cristian Amadori, presidente del consiglio; Maria Silvia Nocelli e Federica Romiti. Per la minoranza Fabio Londei, Davide Manocchi e Gloria Mei. Un primo obiettivo in grado di segnare una svolta definitiva nella vertenza sanità è stato raggiunto. L’augurio è che il nuovo organo possa agire in modo deciso superando le secche delle polemiche e delle impostazioni di parte, che fino ad oggi non hanno portato a nulla. I punti di riferimento della strategia che si va impostando possono tenere conto ad oggi della seguente: Marta Ruggeri consigliera regionale 5 Stelle ha colto nel segno con la sua interrogazione relativo al laboratorio analisi provinciale. L’intervento dell’ex sindaco Bonci ha fatto ulteriore chiarezza al punto che lo stesso ha riferito che non ci svolgerà la conferenza stampa preannunciata alla luce della trasparenza informativa determinatasi sulla stampa. C’è chi dai giorni scorsi si dice fiducioso che la commissione consiliare speciale sulla sanità avrà modo di apportare un contributo decisivo. Non manca chi, guadagnandosi il giusto merito, rispolvera il passato con riferimento alla gestione Mezzolani quando la delibera della giunta regionale, che si è perduta nei meandri del mistero, attribuiva venti posti di lungodegenza a Fossombrone in convenzione con Marche nord. La commissione speciale deve prendere per le corna il destino avverso che ha segnato in negativo le sorti sanitarie per Fossombrone nel rapporto con la Regione. È il meno che si possa dire per rimanere nei canoni della diplomazia. Le domande che rimbalzano da un angolo all’altro della cittadina metaurense sono scontate: i famosi venti posti di lungodegenza e il laboratorio analisi unico provinciale verranno attivati? Vista l’intervento meritorio della Ruggeri sarà possibile smuovere ulteriormente uno stagno che se tale rimane diventa soffocante per tutti più di quanto non lo sia stato fino ad oggi? Né va dimenticata l’emergenza sempre più cronica legata alla soppressione del Punto di primo intervento.

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