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FOSSOMBRONE Il settantesimo anniversario della croce monumentale dei Cappuccini è stato ricordato a Fossombrone in occasione della festa di Ognissanti. In ferro, alta 17 metri e mezzo venne inaugurata domenica 27 aprile 1952 al suono delle campane cittadine. Era dotata di tubi fluorescenti di colore bianco con fregi rossi. L’iniziativa di costruire il manufatto era stata presa dal maresciallo di finanza Antimo Fanelli. I calcoli e il disegno dell’ingegnere Getullio Emanuelli con l’assistenza tecnica del geometra Filiberto Fiorelli. Molti altri si prestarono per completare la grande opera voluta da padre Patrizio. Tra le poche memorie rimaste alcuni dati significativi. Per esempio: sono stati necessari 232 quintali di cemento, 895 chili di ferro per il calcestruzzo; 111 quintali di ferro. Tutta l’opera alla fine venne a costare, allora, 1 milione e mezzo circa. Le offerte raccolte raggiunsero quota 1 milione e 200 mila lire. Nessuno ha più saputo come venne pagata la cifra restante rimasta scoperta. La croce luminosa oggi è stata rimessa a nuovo a cominciare dalla base. La croce venne realizzata dal fabbro Franco Barcelli. « Prestarono la loro mano d’opera e di carpenteria Osvaldo Ciampeconi e i signori – come si legge nelle memorie – Barboni, Allegrezza, Pesaresi, Campanelli, Gasperini, Ruta, Capodagli, Sperandio, Elpidio e i suoi dipendenti, i fratelli Radi Luciano e Augusto mentre l’incisione delle lapidi avvenne per opera del sig. Ghilardi».

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