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Al prossimo consiglio comunale assisteremo ad un altro triste decurtamento dal piano delle opere pubbliche della Giunta Berloni, è purtroppo sfumato anche il progetto sulla biblioteca Passionei in quanto la domanda sul bando “Di borgo in borgo” è stata bocciata. Non proprio un lusingante risultato dalla giunta che, insediandosi, si chiamava “pronta a fare la differenza”. Il progetto di riqualificazione da 2 milioni di euro, anzi, dovremmo dire parafrasando la giunta, “la rinascita” della biblioteca Passionei, non si realizzerà, almeno non a breve. Dopo i trionfalistici proclami mediatici sui presunti risultati del fantomatico “Ufficio Europa”, dove il nostro comune si è eretto orgogliosamente “capofila” per ben sei comuni (anche se Isola del Piano si è quasi subito defilato), la prima prova a cui l’Ufficio si è prestato è naufragata miseramente. Definiamo l’Ufficio Europa “fantomatico”, perché non si sa dove sia, chi ci lavori e soprattutto non si comprende quali siano le modalità operative che ne regolano l’attività visti i poco edificanti risultati. A dire la verità siamo abbastanza abituati a questi preoccupanti epiloghi, abbiamo già assistito alla bocciatura del comune di Fossombrone sui bandi del PNRR per la ristrutturazione della scuola Mercantini, su di una domanda di 9,3 milioni di euro e alla bocciatura sulla riqualificazione del Parco Carloni per 950 mila euro, opportunità perse non di poco di conto. Su queste domande presentate nel PNRR dovemmo chiedere al Vicesindaco di depennare le rispettive voci dal DUP (Documento Unico di Programmazione dell’Amministrazione) visto che, dopo due mesi dall’inglorioso esito delle domande, le voci di investimento facevano ancora bella mostra nell’elenco delle opere in cantiere. Possiamo pensare che la motivazione fosse stata perché facesse brutto depennarle dopo la reiterata propaganda del Vicesindaco Chiarabilli sugli investimenti in opere pubbliche per 15 milioni che sarebbero sicuramente arrivati dal PNRR.

Diventa chiara così la motivazione che ha portato in questi giorni la giunta Berloni a dichiarare di aver stanziato 4,5 milioni di euro per la messa a norma sismica delle scuole quando, lo dovrebbero sapere anche i sassi, che quegli impegni sono il frutto delle domande presentate nel 2019 dalla precedente amministrazione al MIUR attraverso il bando “Sisma 120”! Infatti, nel post sulla pagina del comune con l’immancabile rito del taglio del nastro nella scuola di Borgo Sant’Antonio, i nostri amministratori si guardano bene da citare la fonte del finanziamento, ma questo palesa con evidenza la frustrazione per non aver raccolto ancora un centesimo dal PNRR dopo aver promesso mari e monti.

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