
Quindici settembre 2022-15 novembre 2022. Sono passati due mesi da quel tragico 15 settembre che ha travolto la comunità di Cantiano. Attraverso una nota è nuovamente intervenuto il sindaco Alessandro Piccini che con accorato appello prosegue nella conta dei danni in continua evoluzione negativa e si rivolge alle istituzioni: “Occorre sapere quando arriveranno e a quanto ammonteranno i ristori. Solo così potremo orientare il meccanismo di ripartenza e farlo in maniera organica tra pubblico, privati ed attività d’impresa. Non possiamo continuare a navigare a vista, al buio! Ad oggi le uniche risorse concrete, l’unica liquidità immessa nel tessuto economico del paese, è quella ad iniziativa diretta dell’amministrazione comunale per il tramite della raccolta fondi. Nient’altro”, grida il primo cittadino. Abbiamo imprese che han lavorato in ‘somma urgenza’ per oltre 1 milione di euro e che vanno urgentemente pagate. Oltre 60 milioni di euro sono i danni ad oggi certificati. Non son cifre simboliche purtroppo. Ad ogni voce corrisponde una perizia tecnica su un dato reale e relativo computo metrico per il ripristino del danno. Oltre ad avere schede danni ufficiali già inviate alla Regione per privati cittadini (modello B1) e per imprese (modello C1)”.
Di seguito i dettagli dei danni
– 8,5 Mln di Euro di danni alle attività d’impresa (somma danni modelli C1)
– 2 Mln Euro circa i danni alle private abitazioni (somma danni modelli B1)
– 11,6 Mln Euro i danni al sistema idrico e depurazione (scheda danni a cura del gestiore del Servizio, Marche Multiservizi)
– 7 Mln Euro circa i danni agli edifici comunali
– 5,6 Mln Euro la stima per il ripristino degli argini ed alvei fluviali (schede Genio Civile)
– 23 Mln Euro circa i danni alla viabilità comunale/provinciale su schede ricognizione fatte dal soggetto Attuatore Anas SPA
– 5 Mln Euro circa la stima per il ripristino di alcune strade comunali e vicinali (sia asfaltature che strade bianche).
“Di fronte ad uno scenario cosi catastrofico vanno trovate soluzioni e che siano rapide e concrete – riprende Piccini -. A rischio c’è il futuro di un intero paese e della sua gente che sta dimostrando invece tanta tenacia e volontà di ripartire. Ma da soli stavolta non possiamo farcela. Per questo ci attendiamo un cambio di passo da parte delle istituzioni ed una rapida azione di sostegno concreto alla ripartenza. Meno burocrazia, tempistiche più veloci e un orizzonte chiaro, per tempistiche ed entità, sui futuri ristori”.






















