legno
carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
Continua, e non può essere diversamente, a tener banco la questione viabilità nel nostro territorio. L’imminente chiusura della Contessa, i cantieri eterni lungo la SS3 Flaminia destano preoccupazioni che fanno rima con negative ripercussioni economiche, notevoli disagi per gli spostamenti per lavoro e scuola, per l’accesso a servizi sanitari e non solo. Sulla questione è tornato il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini a margine dell’incontro tenutosi lunedì scorso nella sede di Confcommercio Marche Nord promosso dall’assessore regionale Francesco Baldelli alla presenza dei vertici Anas e delle associazioni di categoria:
“Che il tema della SS3 Flaminia e chiusura del viadotto della Contessa non diventi oggetto di sola contrapposizione politica. Ci sono famiglie, attività d’impresa ed interi territori che meritano risposte concrete a problematiche oggettive, qui ed ora, ed è compito di chi amministra in questo momento, a tutti i vari livelli istituzionali, limitare i disagi e proporre soluzioni. Accogliamo con soddisfazione la disponibilità di Anas Spa di ridurre al massimo le tempistiche di cantiere (spingendo su tecnologie innovative e aumentando i turni i lavori in cantiere) così come positiva è l’introduzione di indennizzi a favore di famiglie e studenti che subiranno i disagi dei maggiori tempi di percorrenza. Non dimentichiamoci però delle tante attività d’impresa che subiranno le ripercussioni della mancanza del flusso merci, turismo, pendolari. Per quanto si pensi di ridurre il cantiere a circa 8 mesi infatti, questo è un tempo insostenibile per permettere alle attività che si sviluppano lungo la direttrice di reggersi economicamente, a maggior ragione nel nostro territorio, già duramente provato dall’alluvione dello scorso 15 settembre. Per questo continueremo a chiedere ciò che è oggettivamente necessario. Prevedere adeguati indennizzi anche per le attività d’impresa coinvolte dalla chiusura dell’arteria, che consentano di traghettarle alla fine del cantiere, quando riavremo un ritorno ai normali flussi di transito, con un’arteria finalmente sicura ed adeguata. Mi auguro che questa nostra richiesta possa trovare sponda in tutte le associazioni di categoria in rappresentanza del mondo economico/produttivo lungo tutto l’asse viario della Flaminia”.

scarpe firmate
arredamento interno
irish pub cantiano
moda donna
scarpe moda