Marta Ruggeri
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Il Piano socio sanitario regionale discusso ieri in Consiglio regionale si presenta come un vero e proprio libro dei sogni, dove l’eccellenza e l’efficienza rimarranno solo sulla carta. Un Piano ad invarianza finanziaria, senza la necessaria previsione di risorse umane e finanziarie per realizzarlo, senza programmazione né visione di una sanità pubblica a servizio dei cittadini, che tralascia ogni intervento riguardante il settore socio-sanitario. Un Piano carente rispetto ai fabbisogni della popolazione, per esempio non viene trattato in maniera approfondita come si vuole intervenire sulle liste d’attesa e sulla mobilità passiva, che sono tra i problemi più sentiti nella nostra regione. Un Piano dove non si analizza il fabbisogno del personale medico né infermieristico quando invece, data la recente esperienza della pandemia, avrebbe dovuto concentrarsi con assoluta urgenza su questo fronte, rafforzando la dotazione organica e stabilizzando il personale precario. Ci troviamo di fronte ad un Piano confuso e carente in tutti i suoi aspetti: per migliorarlo non sarebbe bastato presentare emendamenti. Bisognerebbe riscriverlo completamente per restituire dignità alla sanità pubblica della nostra regione. Appare evidente con questo Piano socio sanitario che chi governa questa regione non ha ascoltato le esigenze del territorio e degli stakeholder: una mancanza che purtroppo peserà su tutti i cittadini in un settore già al collasso.

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Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale

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