Il consigliere regionale Marta Ruggeri
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L’inflazione, ed in particolare il rialzo dei prezzi dei carburanti e degli alimentari degli ultimi mesi, sta aggravando i bilanci delle famiglie, soprattutto quelle numerose e a basso reddito. Così mi trovo nuovamente costretta ad intervenire, l’avevo fatto proprio l’anno scorso nello stesso periodo di inizio anno scolastico, sul bonus per il trasporto pubblico. Sono stata nuovamente sollecitata da alcuni genitori di studenti che il primo settembre non sono riusciti a formalizzare la richiesta del bonus dedicato al trasporto pubblico locale e scolastico, perché già all’apertura della pagina dedicata del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, alle 8:00 del 1 settembre, giorno del “click day”, nella homepage del portale del Ministero dedicato alla richiesta del Bonus compariva il seguente messaggio: “Non è possibile procedere con la richiesta del bonus trasporti per il momentaneo esaurimento della dotazione finanziaria”. È evidente che le richieste da parte delle famiglie e dei lavoratori a basso reddito superano il fondo di 100 milioni di euro messo a disposizione dal Governo Meloni e che, rispetto al precedente, ha pure abbassato la soglia di reddito per fare richiesta, passando dai 30 mila euro di ISEE a 20 mila. Questo sta a significare che in un anno le richieste di sussidio sono aumentate vertiginosamente, sirena d’allarme che non può lasciare indifferenti i nostri governanti, che tra l’altro sono gli stessi a livello regionale e statale.
Con l’atto ispettivo discusso nel Consiglio di oggi, l’Assessore competente nella sua risposta ha sottolineato che il tema è all’attenzione della Giunta regionale, elencando una serie di provvedimenti presi nei mesi scorsi, provvedimenti che evidentemente non bastano se, come detto, tante famiglie di studenti hanno fatto richiesta del Bonus e non sono riuscite a beneficiarne. Va detto però che la discussione ha permesso all’Assessore di segnalare un nuovo provvedimento appena varato dalla Giunta, cioè l’agevolazione agli studenti di ogni ordine e grado che subiscono un disagio localizzato nelle Aree Interne. Sull’altra mia richiesta di mettere in atto tutte le azioni possibili nei confronti del Governo per chiedere l’aumento della dotazione del fondo, l’Assessore ha precisato che proprio una settimana fa in Conferenza Stato-Regioni ha chiesto al Governo di rifinanziarlo. Ritengo che più che rifinanziarlo, atto doveroso, occorre aumentarlo se, come temo, il primo ottobre famiglie e lavoratori a basso reddito si ritroveranno di nuovo esclusi dal bonus.

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Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale

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