Via libera a tre mozioni in materia di garanzia di assistenza sanitaria e mantenimento dei presidi in varie località. Nei provvedimenti l’impegno ad assumere ogni iniziativa utile a scongiurarne la chiusura e favorire la riapertura di quelli già chiusi
Il Consiglio regionale ha approvato un pacchetto di mozioni in tema di continuità assistenziale. Sono complessivamente tre le proposte giunte in Aula (oltre ad una interrogazione sullo stesso argomento dei consiglieri Pd): la prima, avente ad oggetto la riapertura di specifici presidi di guardia medica, cioè quelli di Tolentino, Comunanza, Amandola e Montegranaro, ad iniziativa dei consiglieri Dino Latini (Udc), Giacomo Rossi (Civici Marche), Gianluca Pasqui e Jessica Marcozzi (FI), Lindita Elezi (Lega); la seconda, per la riorganizzazione dei presidi di continuità assistenziale, a firma Dino Latini e Lindita Elezi; la terza per il pieno ripristino del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) in tutto il territorio di competenza dell’AST di Pesaro e Urbino, a firma della consigliera M5S, Marta Ruggeri. Rispetto alla prima mozione si impegna la Giunta regionale a proseguire nello sforzo programmatorio urgente e che ha già messo in atto al riguardo. Nel dispositivo della seconda mozione si legge l’impegno ad assumere tutte le iniziative utili a rimediare alle carenze determinate dalla chiusura della guardia medica nei territori di Gabicce, Gradara, Tavullia, Vallefoglia e a proseguire nello sforzo programmatorio urgente e che ha già messo in atto al riguardo. Nella terza mozione si chiede alla Giunta regionale di assumere tutte le iniziative utili e opportune, in sinergia con l’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro-Urbino, al fine di ripristinare al più presto la piena funzionalità del servizio di continuità assistenziale presso tutte le sedi previste nel territorio provinciale di Pesaro e Urbino, anche attivando le eventuali interlocuzioni ritenute proficue con le istituzioni centrali.
L.B.






















