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È scomparso nella serata di ieri Giuseppe Pasquini, per tutti Sciango, storico sindaco di Sant’Angelo in Vado, che guidò dal 1956 al 1985. Aveva 97 anni e negli ultimi tempi aveva accusato alcuni problemi di salute. Pasquini era per i vadesi “il sindaco”, anche dopo la fine della sua permanenza a Palazzo Fagnani, dove rimase per 30 anni come primo cittadino. Si devono a lui quelle scelte che hanno segnato il percorso e lo sviluppo di Sant’Angelo in Vado, come la nuova zona industriale e la valorizzazione del tartufo con la creazione della Mostra Nazionale del Tartufo, seconda per anzianità solo alla piemontese Alba. A segnare la sua vita ci fu agli inizi della sua militanza politica nel 1943, un diverbio con un milite fascista che gli costò una notte in cella e un pestaggio violento che gli provocò danni permanenti all’udito. Scampata la fucilazione, si nascose nei boschi fino all’arrivo degli alleati. Oltre a lavorare come funzionario della Prefettura di Pesaro e Urbino, ha svolto molti incarichi politici anche a livello nazionale per la Dc ed è stato tra i fondatori dell’Unione montana Alto Metauro. Fino alla fine si è interessato alla vita della sua città, tenendosi sempre aggiornato e informato su tutte le vicende del territorio. I funerali si terranno domani alle ore 15 nella Cattedrale di San Michele Arcangelo,

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