Il dottor Giovanni Del Gaiso, tesoriere dell'Ordine dei Medici di Pesaro Urbino
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“Non importa quello cosa dicono – argomenta il dottor Giovanni Del Gaiso – anzi se litigano è ancora meglio, l’importante è fare audience! Sorridenti conduttrici fanno a gara per avere autorevoli nomi da portare nei loro frivoli programmi, alla pari delle comiche del grande Totò: virologi contro epidemiologi, scienziati contro clinici, politici contro presunti tecnici, vanno in onda tra lo stupore ed il disorientamento degli ascoltatori!”. Ma la cosa è molto seria? “La scienza dovrebbe confrontarsi nelle sue opportune sedi, invece che nei salotti della Tv. L’esempio viene dato dal professor Ernesto Burgio pediatra, epidemiologo ed esperto in Epigenetica e Biologia Molecolare, membro di ECERI, oltre che presidente di medicina ambientale, che se anche eccellente oratore, preferisce studiare piuttosto che fare passerelle televisive. Sono ventitré anni che  analizza  l’evoluzione delle varie pandemie (spagnola, asiatica, aviaria, sars 1-2, messicana) senza aver mai sbagliato una diagnosi e né azzardando una affrettata previsione”.  Ma cosa si è riusciti a scoprire di questo virus? “Questo Covid 19 è diverso dagli altri coronavirus e deriva per il 96 % dal pipistrello con otto mutazioni diverse che lo rendono incontrollabile, per cui non sappiamo se uno specifico vaccino sarà veramente efficace. Questo virus è contagiosissimo da uomo a uomo, aggressivo e virulento fin dalla fase iniziale tramite le goccioline di Flugge. Inoltre non va confuso il tasso di letalità e di mortalità con la potenza del virus, che è capace di farci ripercuotere contro la nostra risposta immunitaria, la quale invece di difenderci diventa dannosa e distruttiva provocando la tempesta citochinica, endoteliti, trombi ed emorragie in tutto il corpo. Nella Spagnola ed Aviaria la letalità è del 58% mentre nel Covid 19 è del 3%, ma se non avessimo fatto ricorso all’isolamento avremmo avuto ugualmente milioni di decessi. Ora anche se abbiamo ripreso le attività per il basso contagio, dovremmo prevedere una seconda ondata dopo l’estate con l’arrivo delle stagioni umide ed a causa del nuovo flusso di gente in circolazione. È pertanto urgente preparare quelle misure di sicurezza che ora conosciamo. Si dovrebbero reclutare il maggior numero di medici ed infermieri, potenziare la medicina del territorio, allestire percorsi alternativi agli ospedali, che devono continuare nella normale cura di tutte le altre patologie. È poi un errore pensare che il virus non colpirà bambini, donne e giovani. Altra incertezza è sapere se il Covid sarà favorito o meno dal solito vaccino antinfluenzale di fine anno, perché alcuni scienziati sostengono che la vaccinazione sottrarrà anticorpi all’organismo, mentre altri affermano che aumenteranno le difese immunitarie. Per ora nulla è certo, pertanto attenzione è vietato assolutamente abbassare la guardia!”.

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