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 “Coltivo da sempre – afferma la poliedrica artista Michela Mariani nata e residente a Pesaro ma abitante per molti anni a Mombaroccio – un profondo interesse per la comprensione dell’essere umano. Credo che ciascuno di noi sia un individuo unico e irripetibile. Proprio da questa curiosità è nato il mio incontro con la grafologia. Ho scoperto che questa affascinante disciplina, se praticata con rigore e sensibilità, è capace di cogliere le sfumature più intime della personalità umana”. Come si diventa grafologa? “A Urbino mi sono laureata in Tecniche Grafologiche coronando la mia passione. Ho poi per interesse personale approfondito la codifica scientifica del comportamento facciale e motorio gestuale, compreso il sistema di decodifica delle espressioni facciali. Inoltre ho conseguito un Master in Analisi Scientifica del comportamento non verbale presso la NCS Neuro ComScienze di Gorizia”. Cos’è e come si articola la grafologia? “È la disciplina finalizzata a comprendere il carattere, le attitudini e la potenzialità di una persona attraverso l’analisi della sua scrittura. Il metodo a cui faccio riferimento nello studio della grafia è quello Morettiano dove tramite l’osservazione della scrittura sia nell’insieme che nell’individuazione e combinazione dei molteplici segni, è possibile comprendere l’individuo nella sua totale complessità. La grafologia si articola in diversi modi di applicazione: la Peritale con applicazioni in cause civili e penali, Analisi di personalità e life coaching che è un percorso di crescita personale e professionale che aiuta le persone a definire e raggiungere i propri obiettivi, Familiare dedicato all’analisi delle dinamiche di coppia o di genitore e figlio, Lavorativo rivolto all’orientamento professionale e la selezione del personale, Evolutivo dedicato alle problematiche dell’età evolutiva ed all’orientamento degli studi.” Lei, che tipo di artista si sente? “Sono un’artista multidisciplinare con una profonda passione per l’espressione creativa, che si manifesta attraverso la pittura, la scultura e altre forme. Mi piace esperimentare tecniche e linguaggi differenti”. Cosa devono trasmettere le sue opere? “I miei lavori affrontano temi legati alla psicologia, alla natura umana, alla società contemporanea, al cambiamento e alla crescita personale. Il mio linguaggio artistico di tipo concettuale cerca di stimolare la riflessione e il coinvolgimento emotivo del pubblico, offrendo prospettive nuove sui temi che sto trattando. Amo lavorare con materiali di recupero e di riciclo, ridandogli così una nuova vita. Prediligo anche opere realizzate con stoffe, sculture in ceramica combinate con legni e metalli di recupero, spaziando dall’astratto alle immagini sacre”.

Che emozioni prova nel creare un lavoro? “Io li chiamo respiri di vita. È come se entrassi in uno spazio sospeso dove il tempo perde importanza e l’unico linguaggio possibile è quello del movimento della materia, dei segni e dei colori, per cui in quei momenti mi sento rigenerata e avvolta nel mistero del mio mondo artistico”.  Ha partecipato a delle esposizioni e con quali risultati? “Sono vari anni che partecipo ad esposizioni nazionali ed internazionali. Tra le varie premiazioni spiccano nel 2019  l’Attestato di Merito all’Accademia Internazionale d’Arte Moderna di Roma , mentre nel 2024 una mia scultura ha premiato la miglior scenografia al Festival Gad di Pesaro. In questo 2025 ho partecipato a numerosi eventi espositivi e la mia opera Tra Terra e Oro, è stata esposta da gennaio ad agosto presso i musei Civici di Pesaro, mentre ho tutt’ora un’opera esposta fino al gennaio 2026 al Museo della Marineria di Pesaro”.

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